FVG, proroga dell’accordo Dpc tra Regione e farmacie (che rinunciano ai vaccini antiflu)

FVG, proroga dell’accordo Dpc tra Regione e farmacie (che rinunciano ai vaccini antiflu)

Roma, 2 dicembre – Le farmacie del Friuli Venezia Giulia, seguendo a distanza di pochi giorni l’esempio del vicino Veneto, hanno deciso di rinunciare alla quota di dosi di vaccino antinfluenzale loro destinate per lasciarle nella disponibilità della Regione, affinché possa provvedere a completare la vaccinazione delle categorie più fragili.

La decisione è stata formalizzata lo scorso 30 novembre, in un incontro in videoconferenza tra i rappresentanti di categoria e i responsabili della sanità regionale. Luca Degrassi (foto a sinistra) e Paolo Furlanis, presidente e responsabile rurali di Federfarma FVG, Germano Montolli, referente regionale di  Assofarm e i presidenti delle associazioni dei titolari Francesco Innocente (Pordenone), Marcello Milani (Trieste) e Alberto Rampino (Gorizia) da una parte e l’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi (nella foto del titolo), affiancato dalla DG della Direzione centrale salute e politiche sociali Gianna Zamaro dall’altra,  hanno concordato che i quantitativi di vaccini antinfluenzali destinati alle farmacie saranno messi a disposizione dei medici di famiglia a favore delle persone più fragili “a rischio” non ancora vaccinate.

“Grazie a questa scelta” si legge in una nota della Federfarma regionale “sarà possibile vaccinare i cittadini che più necessitano di protezione come gli anziani e le persone fragili colpite da patologie gravi e croniche. Con questa decisione le farmacie hanno voluto dare un segno di vicinanza alla comunità in un momento in cui è importante il senso di responsabilità e di solidarietà”.

La pur importante decisione è però del tutto accessoria rispetto all’obiettivo principale dell’incontro, che era quello di “fare il tagliando” all’accordo quadro di servizio che lega le farmacie alla Regione. L’accordo regola la distribuzione per conto della Regione dei medicinali, la revisione dei prezzi massimi di rimborso degli ausili e dei dispositivi di assistenza integrativa per diabetici e sui servizi erogati dalle farmacie convenzionate pubbliche e private.
Riccardi, facendo riferimento anche all’emergenza sanitaria in atto, ha affermato che non essendoci i tempi tecnici per un rinnovo, la soluzione migliore è quella di procedere a una proroga, da siglare entro il mese di dicembre, argomentando che essa rappresenta la soluzione più idonea: proposta che è stata condivisa e accolta dalle sigle di categoria.

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