Convegno Aifa, furti di farmaci, incidenza in calo in Italia e in aumento nei Paesi Ue

Convegno Aifa, furti di farmaci, incidenza in calo in Italia e in aumento nei Paesi Ue

Roma, 4 dicembre – Un overview su un fenomeno – quello dei furti dei farmaci – che nello scenario ormai prossimo della movimentazione di centinaia di milioni di dosi di vaccini anti-Covid rappresenta un terrificante spauracchio (comprensibili, al riguardo, sia l’allarme lanciato dai distributori tedeschi  che la raccomandazione alla massima vigilanza arrivata dalla nostra Sifo). A volerlo far rientrare nella sintesi di una definizione, questo è stato il convegno web  “Furti di medicinali – Analisi e trend di un fenomeno complesso” organizzato e tenuto ieri dall’Aifa,  trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della stessa agenzia regolatoria nazionale.

L’evento ha costituito  una preziosa occasione di aggiornamento e approfondimento su una problematica attuale che ovviamente non può non tenere conto anche del quadro emergenziale legato alla pandemia di Covid-19 e della crescita della domanda di alcuni medicinali a partire dalla prima fase della pandemia.

Visualizza immagine di origineNel corso dei lavori – ai quali hanno partecipato Adriano Pietrosanto (Egualia), Luca Paoles (Farmindustria), Franco Fantozzi, Cecilia Fant e Karen Bresard (Pharmaceutical Security Institute), Diana Russo (Procura di Velletri), Claudia Biffoli (Ministero della Salute), Stefano Imperatori (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), Marcello Pani (Sifo), AlessiVisualizza immagine di origineo Papa (Nas) e Daniele Marazzi (Consorzio Dafne), oltre ovviamente ai “padroni di casa” Nicola Magrini (foto a sinistra) e Domenico Di Giorgio (foto a destra), rispettivamente DG e dirigente   dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico dell’AIfa – è stata presentata la ristampa del volume Theft of medicines–Trend of the phenomenon over the years, che include anche i risultati delle recenti ricerche sviluppate dall’Agenzia nel network europeo.

Aifa è capofila nel campo della prevenzione dei furti e della tracciabilità dei farmaci. Sono orgoglioso di presentare un Rapporto, tradotto anche in inglese, che è frutto di una importante e consolidata collaborazione” ha dichiarato Magrini in apertura del convegno, aggiungendo poi che  “nel contesto dell’emergenza legata al Covid-19 e all’arrivo dei nuovi vaccini è molto importante mettere in atto un’efficace azione di tracciabilità e prevenzione dei furti, che permetta di tenere sotto controllo la catena di distribuzione e stoccaggio e di garantire la piena sicurezza della filiera in un ambito oggi particolarmente sensibile”.

“Il significativo aumento degli eventi di furto di medicinali registrato in Italia dal 2012 ha rappresentato il punto di partenza di un’analisi più approfondita rispetto a un fenomeno divenuto allarmante, non solo per gli ingenti danni arrecati alla filiera produttiva, ma anche in termini di salute pubblica” ha detto Di Giorgio. “Sono state così implementate, in collaborazione con ministero della Salute, Comando Carabinieri Nas e con le associazioni di settore, come Farmindustria ed Egualia, numerose iniziative di prevenzione e contrasto”.

“Negli ultimi anni i furti di medicinali sono diventati una sfida anche europea” ha proseguito Di Giorgio. “Le attività coordinate dall’Italia, come l’operazione Vulcano, hanno permesso di individuare e smantellare traffici illeciti che, attraverso operatori non autorizzati, riciclavano nella rete europea medicinali rubati nelle filiere distributive di diversi Paesi. L’Italia” ha quindi voluto sottolineare il dirigente dell’Agenzia “con la Banca Dati Furti gestita da Aifa, è diventata rapidamente un punto di riferimento per tutti quei Paesi che hanno deciso di mettere in campo sistemi analoghi”.

Tra le azioni discusse durante il convegno, i nuovi progetti e interventi operativi di contrasto del fenomeno nell’ambito del “Tavolo tecnico contrasto ai furti farmaceutici”, istituito dall’Aifa, cui partecipano aziende farmaceutiche, depositari farmaceutici ed esperti di Sifo, ministero della Salute, Consorzio Dafne, forze di polizia e Procure.

Il numero di eventi registrati fino al novembre 2020 mostra come l’incidenza dei furti in Italia sia ormai significativamente ridotta, mentre in altri Paesi europei, che ora implementano misure di controllo sull’esempio di quanto fatto da Aifa, si riscontra attualmente l’esistenza del fenomeno in precedenza sottovalutato, che talvolta presenta addirittura un’incidenza superiore a quella rilevata in passato nel nostro Paese.

Il video del convegno è disponibile al seguente link: https://youtu.be/MbN1YqFvM2E.

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