Genova, farmacie comunali: conti in salute e nuova apertura, il Comune vuole ancora vendere?

Genova, farmacie comunali: conti in salute e nuova apertura, il Comune vuole ancora vendere?

Roma, 4 dicembre – Sembrava un destino ormai scritto, quello delle Farmacie Comunali Genovesi, da quando la maggioranza di centrodestra comunicò subito dopo il suo insediamento che “ le farmacie non sono più una priorità per il Comune, se abbiamo la possibilità di venderle in modo da avere entrate da investire in interventi strategici vogliamo essere liberi farlo”.

Da lì in poi (era il gennaio 2018), si cominciò a tracciare il percorso a senso unico che sembrava ineluttabilmente destinato a concludersi con la vendita degli otto esercizi farmaceutici riconducibili alla proprietà del Comune, con buona pace delle resistenze e delle proteste dell’opposizione e (soprattutto) dei lavoratori delle farmacie e dei loro sindacati.  Evidentemente, però, il destino sa fare leVisualizza immagine di origine capriole, anche quelle all’indietro. E così, a tre anni da quel fatidico gennaio 2018, le farmacie comunali della città ligure sono ancora in mano pubblica e – cosa che più conta – alla luce degli avvenimenti che si sono succeduti in particolare nel 2019, la prospettiva di un’alienazione degli esercizi – concretizzatasi in una delibera di vendita del Comune guidato dal sindaco Marco Bucci (a sinistra) – ha perduto forza, anche se non si può ancora dire che sia venuta del tutto meno.

Il passaggio decisivo in questo radicale cambiamento di scenario è stato il fallimento delle gare indette da Palazzo Tursi per la vendita delle otto farmacie andate deserte: non è infatti pervenuta alcuna offerta, nemmeno in tempi in cui alle farmacie guardano con interesse molti gruppi economici e finanziari. E Farmacie Comunali Genovesi, per conseguenza, è rimasta lì dov’era. Della questione è tornata ad occuparsi,  un paio di settimane fa, la commissione consiliare Bilancio, in una seduta in videoconferenza dalla quale è emersa, intanto, la buona salute economica di dell’azienda comunale delle farmacie, che ha chiuso l’esercizio 2019 con 194 mila euro di risultato positivo. Vengono così migliorati  i certo non esaltanti ma comunque favorevoli numeri del 2018  (37 mila euro di utile) e del 2017 (57 mila). Tre anni di fila con il segno più, insomma, che smentiscono uno degli argomenti del “partito” dei favorevoli alla vendita, ovvero i bilanci sempre in rosso delle farmacie comunali.

Ma Visualizza immagine di originenon è tutto: le otto farmacie comunali di Genova nel primo trimestre 2021 diventeranno nove, quando aprirà il nuovo esercizio all’interno del Terminal Traghetti in porto. “Si tratta di una farmacia già opzionata ai tempi della giunta Vincenzi” ha spiegato l’assessore al Bilancio Matteo Campora  (a destra) “e dopo una serie di ricorsi che hanno portato alla conferma del diritto da parte del Comune ad aprire in quegli spazi ‘di servizio’, sarà un investimento molto importante”.

La domanda, in questa situazione e alla luce dell’ormai prossima apertura del nuovo esercizio al Terminal Traghetti (investimento di grande rilievo “sia in termini di risultato economico sia in termini occupazionali”, come ha sottolineato l’amministratore unico di Farmacie Comunali Genovesi Massimiliano Cattapani), non può che essere una: la vendita è scongiurata per sempre oppure no? La domanda, riferiscono le cronache locali, è stata ovviamente posta da alcuni consiglieri nel corso della seduta di commissione ma né l’assessore Campora, nella sua qualità di rappresentante dell’azionista di maggioranza, il Comune) né Cattapani hanno affrontato la questione. è ragionevole prevedere che da qui alla prossima primavera non si farà niente, e quella delibera di vendita approvata tra mille proteste nel dicembre del 2018 rimarrà ancora nel cassetto. Poi si vedrà: come si è visto, anche i destini già scritti, a volte, fanno un salto carpiato all’indietro.

 

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