Vaccini Covid, primo effetto collaterale: il ghiaccio secco diventa un bene raro…

Vaccini Covid, primo effetto collaterale: il ghiaccio secco diventa un bene raro…

Roma, 4 dicembre – Ancora deve arrivare, ma già comincia a provocare i primi “effetti collaterali”, come la rincorsa sul mercato a prodotti che – fino a ieri – vivevano una placida vita di nicchia. Il riferimento è al vaccino (anzi, ai vaccini) anti-Covid, protagonisti assoluti delle cronache di questa fine 2020.

Dell’infinita mole di notizie che ogni giorno riguardano questi attesissimi farmaci, una parte molto rilevante è rappresentata da quelle dedicate alla logistica, che avrà un ruolo determinante nella riuscita dei piani vaccinali. I problemi da affrontare e risolvere sono un’infinità, dall’infialatura fino al trasporto, stoccaggio e distribuzione, soprattutto per quei vaccini, come quello di Pfizer, che vanno conservati a meno 70-80°.

E qui entrano in scena protagonisti ai quali, fino a ieri, non avremmo probabilmente mai pensato, come il ghiaccio secco. Che – in un mondo che affannosamente corre ad acquistare supercongelatori – è diventato un bene raro, Colpisce, dunque, il leggere di come possa cambiare da un giorno all’altro il mondo e la vita di un’azienda come Cryonomic, società belga che è uno dei pochissimi produttori in Europa di ghiaccio secco e di macchine che lo producono ghiaccio secco e che è stata letteralmente subissata (secondo quanto riferisce Euronews) da richieste che arrivano da tutto il mondo, come Marocco, Filippine e Russia.

“Abbiamo molto lavoro e molte richieste da diversi Paesi” conferma a Euronews il responsabile commerciale di Cryonomic. “La domanda si è addirittura moltiplicata per quattro o cinque. In alcuni Paesi non è ancora disponibile il ghiaccio secco, e lì vanno installate macchine come quelle che produciamo, che consentono di conservare i vaccini per la distribuzione”.

Euronews riferisce anche – e la notizia non ècerto  meno interessante – che negli Stati Uniti è già stata avviata una super-produzione di congelatori portatili di piccole dimensioni, per lo stoccaggio a temperature tra -20° e -80° destinati a studi medici e farmacie.

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