Covid, nuova campagna di screening dell’Emilia Romagna, protagoniste ancora le farmacie

Covid, nuova campagna di screening dell’Emilia Romagna, protagoniste ancora le farmacie

Roma, 14 dicembre – L’Emilia Romagna continua a puntare sulle farmacie territoriali come caposaldo del contrasto a Covid. Dopo i test sierologici avviati lo scorso ottobre, che hanno consentito di testare fino a oggi già 309.000 persone nelle 939 farmacie convenzionate aderenti alla campagna, il 70% circa di quelle operanti nella Regione), gli esercizi dalla croce verde sono cooptati anche per la somministrazione dei tamponi rapidi gratuiti per bambini e alunni da 0 a 18 anni, ma anche per i maggiorenni iscritti alle superiori, studenti universitari assistiti in Emilia-Romagna, anche se frequentanti Atenei fuori regione, e alunni dei percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp). I tamponi potranno essere fatti con i rispettivi genitori, fratelli e familiari, purché conviventi, e nonni. Per tutti, ci sarà la possibilità di effettuare il test una volta al mese.

Questa nuova campagna di screening volontario partirà su tutto il territorio il 21 dicembre, durerà fino al 30 giugno 2021 (ma il termine è prorogabile) ed è rivolta anche a tutto il personale scolastico, dei servizi educativi da 0 a 3 anni e degli enti di formazione che erogano i percorsi di Iefp.

L’operazione è il risultato dell’accordo stipulato tra la la Regione e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, sentito anche il parere (positivo) degli Ordini dei farmacisti e quello delle sigle federazioni sindacali Filcams e Fisascat, in particolare sul tema del rafforzamento delle misure organizzative e tutela della salute e sicurezza delle farmaciste e dei farmacisti. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli in famiglia o a scuola.

I cittadini coinvolti in questa operazione volontaria di screening estesa da Rimini a Piacenza sono oltre 2 milioni, circa un residente su due.

Il costo dell’intera operazione sarà sostenuto dalla Regione, che corrisponderà alle farmacie aderenti 16,76 euro per ogni test, tra approvvigionamento del materiale, dispositivi di protezione individuale e remunerazione del servizio.
“Un altro, prezioso strumento, veloce e senza costi per i cittadini, per individuare i nuovi positivi asintomatici, circoscrivere e spegnere sul nascere eventuali focolai” affermano congiuntamente in una nota diffusa dalla Regione il presidente della Giunta Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini (a destra e a sinistra nella foto).

“Non lasciamo nulla di intentato per combattere il virus e prevenirne la diffusione, a partire dai nuclei familiari e dalla scuola, che peraltro monitoriamo da tempo con i test sierologici tradizionali e, da metà ottobre, anche con quelli rapidi. Ringraziamo le associazioni di categoria dei farmacisti e le organizzazioni sindacali per la grande disponibilità dimostrata: abbiamo fatto squadra offrendo ai cittadini un’ulteriore possibilità di sapere, in totale sicurezza, se sono entrati in contatto con il virus Sars-CoV-2, per la tranquillità e la tutela della propria salute, dei propri cari e dell’intera comunità”.

“Parliamo di un ulteriore sforzo economico e organizzativo davvero consistente” aggiungono i due esponenti del governo regionale “anche perché diamo la possibilità di effettuare il test rapido in farmacia una volta al mese. Confidiamo che la risposta sia molto alta: la battaglia contro il virus possiamo vincerla solo insieme, con la massima responsabilità di tutti e di ognuno”.

Accedere ai test, per gli appartenenti alle categorie target, è quanto mai semplice: basterà prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco delle farmacie aderenti su un sito che sarà reso disponibile nei prossimi giorni e costantemente aggiornato. Il farmacista avrà cura, in fase di prenotazione, di informare il cittadino che l’attività verrà eseguita in autotest. In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente, per eseguire lui stesso il test al minore. L’attività sarà svolta nel rispetto di tutte le misure di sicurezza: uso obbligatorio e corretto della mascherina (che sarà abbassata solo nel momento del campionamento e poi riposizionata correttamente), igienizzazione delle mani, misurazione della temperatura corporea,  distanziamento.

Proprio perché si tratta di uno screening rivolto unicamente a persone prive di sintomi, per la sicurezza di cittadini e farmacisti non si può effettuare il test se negli ultimi 10 giorni si sono avuti contatti stretti con persone affette da Covid-19, se si ha febbre superiore a 37,5° C o se si accusa una sintomatologia respiratoria. Per i cittadini che si trovano in queste condizioni sono infatti attivi altri percorsi. Il farmacista registrerà sul portale regionale delle farmacie i dati della persona che si sottopone al test; l’esito viene trasmesso al medico di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza e a quello di medicina generale.

In caso di positività, il cittadino dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone, in attesa di essere contattato telefonicamente dai Servizi di santità pubblica della propria Ausl per eseguire il tampone molecolare nasofaringeo, che potrà confermare o meno la presenza del virus.

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