Fnpi: “Parafarmacie ignorate e abbandonate, ma online si vende di tutto in barba a norme”

Fnpi: “Parafarmacie ignorate e abbandonate, ma online si vende di tutto in barba a norme”

Roma, 16 dicembre – Da una parte, un muro di di limitazioni e burocrazia che impedisce ai farmacisti di parafarmacia che ogni giorno esercitano sul territorio, a contatto con i cittadini, di erogare servizi (come ad esempio le autoanalisi). Dall’altra, una specie di Far West dove ognuno fa quel che vuole incurante delle leggi, soprattutto sul web, arrivando a vendere di tutto e di più, compresi quei test e tamponi rapidi per la Covid 19 che dovrebbero essere venduti solo ai professionisti.

A lamentarsi di una situazione del tutto incomprensibile sotto il prfilo della logica è Davide Gullotta, presidente di Fnpi, la Federazione nazionale parafarmacie italiane (nella foto), annunciando la crescente insofferenza della categoria per uno stato di cose definito intollerabile.
“Attendiamo da troppo tempo una mossa del ministro Speranza, che possa anche minimamente eliminare tutte quelle incongruenze che impediscono ai farmacisti delle parafarmacie di erogare servizi e fare le autoanalisi, per esempio” scrive Gullotta in un comunicato diffuso ieri. “Questo immobilismo, unito alla farraginosità della burocrazia  (in primis regionale, con ogni Regione che affronta il tema dei test sierologici e tamponi rapidi in modo difforme) di fatto rende i farmacisti di vicinato una risorsa sottoutilizzata e ignorata”.
“È alla luce del sole e verificabile da tutti che si può acquistare con enorme facilità su tantissimi siti, che fanno in alcuni casi capo a farmacie e distributori italiani, prodotti quali Viagra, Cialis e farmaci simili, che dovrebbero essere dispensati solo dietro ricetta e la cui vendita online è vietata in Italia, fino ad arrivare a test sierologici per il Covid 19 e tamponi rapidi” denuncia Gullotta. “Questa situazione non è più tollerabile. Noi  ripeteremo e urleremo al ministro  che i farmacisti di parafarmacia sono una risorsa sottoutilizzata che colpevolmente si èdeciso di ignorare. Soprattutto, alla luce di quello che succede online in barba a qualsiasi norma e regola”.
“Attendiamo che anche Fofi e Federfarma si rendano conto che proprio il presidio territoriale del farmacista  (sia in farmacia che in parafarmacia) che durante l’emergenza Covid  è stato ed  è ancora così importante per il cittadino” conclude il presdeinte di Fnpi “viene messo in pericolo da un mondo di vendite online non regolamentate e senza controllo, (non ci riferiamo ovviamente ai tanti siti di vendita certificati dal ministero) che elude bellamente controlli e regole, danneggiando soprattutto i farmacisti di vicinato che si trovano ad essere l’anello più debole della catena.”

 

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