Covid, primi vaccini subito dopo Natale, pronto il piano italiano

Covid, primi vaccini subito dopo Natale, pronto il piano italiano

Roma, 17 dicembre – Se come sembra il 21 dicembre l’Ema darà il via libera al vaccino Pfizer-BioNTech, i primi italiani riceveranno il vaccino anti–Covid entro la fine del 2020, subito dopo Natale. Il piano vaccini del nostro Paese è infatti pronto, per l’ufficialità si attende solo la presentazione alla Conferenza Stato-Regioni.

Risultato immagine per roberto speranzaQuella del vaccino Covid è la sfida più importante dei prossimi mesi. L’Italia ha sempre lavorato perché il percorso di approvazione di Ema fosse al tempo stesso rigoroso, trasparente e veloce. È una buona notizia che tale processo possa completarsi già prima di Natale, significherà che avremo finalmente a disposizione un vaccino efficace e sicuro” ha commentato il miistro della Salute Roberto Speranza (a sinistra), ricordando di aver proposto, “insieme ai ministri di altri sette Paesi Europei, tra cui Francia e Germania, che le vaccinazioni partano lo stesso giorno già nel mese di dicembre. Ci vuole ancora cautela e prudenza nei prossimi mesi, finché non avremo raggiunta una copertura vaccinale sufficiente, ma la strada è giusta e finalmente si vede la luce in fondo al tunnel”.

La campagna di vaccinazione in Italia partirà con l’invio alle Regioni delle prime 1.833.975 dosi di vaccino Pfizer. Si attende la definizione del numero di persone alle quali somministrare il vaccino nel giorno simbolico, il cosiddetto V-Day  che sarà quasi certamente fissato prima della fine dell’anno e sarà lo stesso in tutta Europa. A 2021 iniziato, invece, sarà avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che governo e parlamento hanno definito prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedaliero, ospiti e personale delle Rsa. Nel novero,  come precisiamo meglio in un altro articolo del giornale di oggi, le notizie per i farmacisti di comunità non sembrerebbero rientrare, almeno per ora, i farmacisti delle farmacie del territorio. Sarà in ogni caso consegnato il 90% delle dosi richieste perché è stato stimato che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previsto (secondo un sondaggio rappresentativo della popolazione generale, invece,  otto italiani su 10 sarebbero disposti a vaccinarsi una volta disponibile il farmaco).

La seconda fornitura garantita da Pfizer sarà di 2.507.700 dosi, che consentiranno nelle settimane successive di somministrare la seconda dose alle categorie prioritarie, nonché di avviare la vaccinazione della popolazione più fragile. Sarà la Lombardia a ricevere la maggior quantità di dosi del vaccino anti-Covid della Pfizer nella prima consegna all’Italia, della quale non si conosce ancora il giorno. La Regione di gran lunga più colpita dall’epidemia avrà 304.955 dosi. Questa, in ordine alfabetico, la ripartizione delle prime 1,83 milioni di dosi alle Regioni: Abruzzo 25.480; Basilicata 19.455; Calabria 53.131; Campania 135.890; Emilia Romagna 183.138; Friuli VG 50.094; Lazio 179.818; Liguria 60.142; Marche 37.872; Molise 9.294; Provincia autonoma Bolzano 27.521; Provincia autonoma Trento 18.659; Piemonte 170.995; Puglia 94.526; Sardegna 33.801; Sicilia 129.047; Toscana 116.240; Umbria 16.308; Valle d’Aosta 3.334; Veneto 164.278.Risultato immagine per filippo anelli

La vaccinazione avverrà per tutti su base volontaria, anche per medici e infermieri, che dovranno manifestare il proprio consenso o dissenso. Filippo Anelli (a destra), presidente della Fnomceo, la federazione professionale dei medici, ha dichiarato all’agenzia Dire che “vaccinarsi per gli operatori sanitari, specie per coloro che sono più esposti al rischio di contrarre il virus, non è solo un interesse per la salute personale, ma anche un dovere deontologico per non diventare veicolo d’infezione”.

Intanto, la struttura commissariale diretta da Domenico Arcuri ha avviato l’arruolamento di medici, infermieri e assistenti sanitari che vogliono contribuire all’attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov-2: gli interessati, a partire da ieri, 16 dicembre,  potranno inviare la loro candidatura per via telematica al sito personalevaccini.invitalia.it/Durante la fase di registrazione serviranno la scansione del documento d’identità, il codice fiscale, la scansione dell’eventuale permesso di soggiorno, il titolo di studio (con data ed ente di rilascio), l’anno di abilitazione, i dati identificativi dell’albo professionale a cui si è iscritti e il curriculum vitae in formato europeo.

 

Piano vaccini Covid 19

 

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