Vaccino Covid, avvio simbolico il 27 dicembre, a gennaio il vero start. Arcuri: “Italia pronta”

Vaccino Covid, avvio simbolico il 27 dicembre, a gennaio il vero start. Arcuri: “Italia pronta”

Roma, 18 dicembre – Se tutte le procedure di verifica sul vaccino Pfizer Biontech da parte di Ema e di Aifa saranno completate favorevolmente nelle date previste, l’Italia inizierà a vaccinarRisultato immagine per arcuri domenicoe il personale sanitario il 27 dicembre. È quanto sarebbe emerso da una riunione tenutasi ieri mattina tra il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario  per l’emergenza Covid Domenico Arcuri (foto a destra).Il governo italiano ha lavorato negli ultimi giorni per favorire un V-day, una simbolica data comune di avvio delle vaccinazioni nell’Unione europea.

“È il momento dell’Europa. Il 27, 28 e 29 dicembre inizierà la vaccinazione in tutta l’Ue. Proteggiamo i nostri cittadini. Noi siamo più forti insieme” ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, confermando quanto dichiarato da Jens Spahn, ministro della Sanità della Germania, Paese presidente di turno dell’Ue. “I Paesi membri dell’Unione europea prevedono e vogliono avviare le vaccinazioni contro il Covid-19 il 27 dicembre. Se come previsto arriverà l’autorizzazione, in Germania cominceremo in quella data” ha detto Spahn, prima di un incontro con la cancelliera Angela Merkel e alcuni manager dell’azienda tedesca BioNTech, che ha sviluppato il vaccino insieme a Pfizer.

Tornando a casa nostra, Arcuri ha spiegato ieri i dettagli del piano di somministrazione del vaccino anti Covid, dopo il via libera arrivato dalle Regioni. I primi a vaccinarsi saranno medici, infermieri, personale delle Rsa. Poi si proseguirà gli over 60, ha spiegato Arcuri, procedendo in ordine di età decrescente, partendo dai centenari e poi via via scendendo.

“Si inizierà dagli 11 milioni di abitanti che hanno più di sessant’anni, a partire dai più anziani in giù. Nella seconda fase di vaccinazioni dovranno rientrare anche i lavoratori che svolgono servizi essenziali che li mettono a rischio: forze dell’ordine, scuola, trasporto pubblico e anche le carceri” ha detto Arcuri, spiegando che l’eventuale inizio delle vaccinazioni il 27 avrà nella sostanza un valore  simbolico.  L’avvio “massiccio” avverrà infatti a inizio gennaio. Il commissario ha in ogni caso voluto garantire che “non perderemo nemmeno un minuto e non conserveremo una sola dose nei nostri magazzini. Sarebbe intollerabile”.

Secondo Arcuri, tutto è pronto nella logistica del vaccino: “Ci sono gli hub, la dotazione delle celle frigorifere e il sistema di distribuzione è già pronto a partire”, ha assicurato, ricordando che, sulla base delle autorizzazioni e dei tempi di produzione dei vaccini, una seconda fase di somministrazione potrebbe essere effettuata nel primo trimestre 2021. In ogni caso, il commissario ha confermato che il Paese disporrà della quantità di dosi per vaccinare, tra la prossima estate e il prossimo autunno, tutti gli italiani. “Ci saranno 202 milioni dosi di vaccino per l’Italia“, tuttavia “non più in 15 mesi, bensì in 21 mesi”, ha detto ancora Arcuri spiegando che Sanofi, “che doveva darci 40 milioni di dosi nel terzo e quarto trimestre del 2021, ha un ritardo e ce le darà nel secondo e terzo trimestre del 2022″.

“L’ente di certificazione europea, l’Ema, ha anticipato la riunione per l’approvazione del primo vaccino Pfizer-Biontech al 21 dicembre, e ha appena confermato che anche la riunione per approvare auspicabilmente il vaccino Moderna è stata anticipata di una settimana, dal 12 al 6 gennaio” ha detto ancora Arcuri affermando che “ci sarà il Vaccine Day europeo il 27 dicembre. Questo sarà un giorno simbolico. Noi cominceremo a vaccinare i target che sono stati inseriti nella categoria prioritaria e cioè personale sanitario e sociosanitario e il personale e gli ospiti delle Rsa. Noi speriamo che nei giorni successivi, e forse anche prima della fine del mese di dicembre, possa cominciare la regolare vaccinazione con somministrazione di dosi non più simboliche”.

“Noi siamo pronti da ogni punto di vista a cominciare la campagna di vaccinazione contro il coronavirus” ha ribadito in conclusione  Arcuri. “Le Regioni hanno avviato una prima verifica delle adesioni al vaccino tra il personale sanitario e dalle prime risultanze sembra che il numero delle adesioni sia percentualmente soddisfacente”.

 

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