Covid, primi vaccini allo Spallanzani, dove il virus fu isolato per la prima volta in Italia

Covid, primi vaccini allo Spallanzani, dove il virus fu isolato per la prima volta in Italia

Roma, 28 dicembre – È partita ieri la campagna di vaccinazione di massa nei 27 Paesi dell’Unione europea che hanno ricevuto le prime dosi del vaccino Comirnaty sviluppato da Pfizer-BioNTech.

Alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, il vaccino è stato somministrato alla  direttrice del Laboratorio di virologia dello Spallanzani, Maria Rosaria Capobianchi, all’infermiera Claudia Alivernini,  all’operatore sociosanitario Omar Altobelli, i primi in assoluto a essere vaccinati in Italia, poco dopo le 7 del mattino. Poi è  toccato alle infettivologhe Alessandra D’Abramo e Alessandra Vergori.

Nell’occasione, è anche avvenuta la consegna formale, da parte del commissario Arcuri, delle prime dosi destinate all’Irccs romano a Giovanni Zaccaro, 50 anni (a sinistra in una foto scattata ieri davanti al super congelatore destinato alla conservazione delle dosi di Comirnaty), farmacista dirigente in servizio dal 2017 allo Spallanzani,  testimonial del ruolo fondamentale che i farmacisti ospedalieri sono chiamati a recitare nella campagna vaccinale, rispetto alla quale la Sifo si è mobilitata per tempo, anche con  specifiche attività di informazione e sensibilizzazione degli associati, su tutte la realizzazione insieme a Sifap del documento Istruzione operativa per l’allestimento del vaccino Covid-19 mRNA BNT162b2 (la sigla che identifica Comirnaty ), iniziativa della quale il nostro giornale ha dato ampio conto la scorsa settimana.

“Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale e ancora più che emozionata sono inorgoglita. Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione” ha detto dopo la vaccinazione Capobianchi, prima vaccinata in assoluto in Italia, dopo essere stata la prima, con il suo team, a isolare il virus Sars CoV 2 nell’ormai lontano mese di febbraio. “Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”.

“Oggi allo Spallanzani verranno vaccinate altre persone, in tutto 130”  ha dichiarato da parte sua il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, precisando che si tratta di coloro  “che poi diventeranno i ‘vaccinatori’ di tutta la regione”.

“È una giornata che aspettavamo da tempo” è stato il commento del ministro Speranza. “Arriva la luce, ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole”. 

Il  ministero della Salute, in serata, è poi intervenuto per  chiarire che, come illustrato nel Piano strategico Vaccinazione Covid-19, i contratti con le aziende produttrici dei vaccini sono stipulati direttamente dalla Commissione europea per conto di tutti i Paesi membri dell’Unione. Ogni Paese riceve la quota percentuale di dosi spettante in proporzione alla popolazione secondo le stime Eurostat. All’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura. Questo equivale a 26,92 milioni di dosi dal contratto con Pfizer-Biontech, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre. La consegna della prima delle forniture da 470mila dosi settimanali è programmata per la settimana che inizia oggi.

 

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