Aifa, pubblicato il Rapporto antibiotici 2019, in Italia consumi ancora troppo alti

Aifa, pubblicato il Rapporto antibiotici 2019, in Italia consumi ancora troppo alti

Roma, 30 dicembre – Aifa ha presentato e reso disponibile ieri il Rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia -2019”, che fornisce i dati e le analisi sull’andamento dei consumi e della spesa in Italia per gli antibiotici per uso umano.

Visualizza immagine di origineQuesto Rapporto” spiega il direttore generale dell’agenzia regolatoria nazionale  Nicola Magrini (foto a sinistra) “è un capitolo speciale della collana OsMed di Aifa. L’antibioticoresistenza è infatti una delle grandi emergenze sanitarie globali, un’acqua alta che in alcuni Paesi ha raggiunto livelli preoccupanti. L’Italia è ancora tra i maggiori utilizzatori di antibiotici in Europa e uno tra i Paesi con i dati peggiori per le resistenze a livello ospedaliero. I deboli segnali di contrazione d’uso degli ultimi anni non sono sufficienti. Per avere un impatto positivo sulle resistenze occorrono riduzioni drastiche dell’ordine del 50%. Per questo” conclude Magrini “è necessario adottare un approccio più efficace rispetto al passato. L’Aifa ne è consapevole e costituirà un gruppo di lavoro ad hoc all’interno dell’unità di crisi per le emergenze”.
Qui di seguito, alcuni dei dati più significativi emersi dal rapporto:
♦ nel 2019 il consumo di antibiotici in Italia risulta invariato rispetto al2018 (21,4 Ddd/1000 ab die) e si conferma superiore alla media europea;
♦ si conferma una notevole variabilità d’uso regionale con valori più elevati al Sud rispetto al Centro e al Nord Italia;
♦ le differenze d’uso riguardano il numero delle prescrizioni e la tipologia degli antibiotici prescritti (tipo di molecole; spettro ampio vs ristretto);
♦la variabilità regionale e l’ampia oscillazione stagionale dei consumi suggeriscono un uso non sempre appropriato;
♦ si riduce ancora il consumo di fluorochinoloni ma permangono aree di inappropriatezza;
♦ l’associazione amoxicillina/acido clavulanico è l’antibiotico più utilizzato. È probabile un sovra-utilizzo rispetto alla sola amoxicillina, particolarmente evidente in ambito pediatrico;
♦ nel triennio 2016-2019 i consumi in assistenza convenzionata (antibiotici erogati dalle farmacie pubbliche e private) si sono ridotti del 5,8%, rimanendo dunque al di sotto dell’obiettivo auspicato dal Piano nazionale antibiotico-resistenza (Pncar) per il 2020 (riduzione >10%);
♦ decisamente  peggio è andata in ambito ospedaliero, dove il consumo è risultato in crescita nell’ultimo triennio, nonostante la lieve riduzione osservata nell’ultimo anno, mentre l’obiettivo Pncar per il 2020 era una riduzione superiore al 5%.
Il Rapporto include i focus sui consumi nella popolazione pediatrica e sulle prescrizioni di fluorochinoloni in sottogruppi specifici di popolazione, le analisi dell’impiego in ambito ospedaliero e dell’acquisto privato di antibiotici di fascia A (rimborsabili dal Ssn), il confronto con gli altri Paesi europei e una panoramica delle iniziative intraprese a livello regionale per promuovere l’uso appropriato di questi farmaci. È presente anche un confronto tra i consumi del primo semestre 2020 e quelli del periodo corrispondente del 2019 per valutare l’impatto dell’epidemia da Covid-19. Alla presentazione sono intervenuti Giovanni Rezza (Ministero della Salute), Antonietta Cavallo (Ministero dell’Economia e delle Finanze), Francesco Trotta, Giuseppe Traversa, Filomena Fortinguerra e Agnese Cangini (Aifa) AIFA), Roberto Da Cas (Iss), Evelina Tacconelli (Università di Verona) e Anna Maria Marata (Regione Emilia Romagna).
♦ Per rivedere la presentazione, cliccare qui.
♦ Il pdf con il Rapporto è invece disponibile a questo link 
Print Friendly, PDF & Email
Condividi