Covid, vaccino italiano, buoni i primi risultati Si punta a chiudere la fase 3 entro l’estate

Covid, vaccino italiano, buoni i primi risultati Si punta a chiudere la fase 3 entro l’estate

Roma, 7 gennaio – Il vaccino italiano contro il coronavirus  sviluppato da ReiThera è efficace come quelli di Pfizer e Moderna.

Visualizza immagine di origineAd affermarlo, presentando all’Inmi Spallanzani di Roma i risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino, è stato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello stesso istituto (nella foto a sinistra): “Abbiamo iniziato la sperimentazione del vaccino il 24 agosto e a 21 giorni non è stato osservato nessun evento avverso” ha sottolineato.  “Ci sono stati effetti indesiderati nel sito di iniezione, ma assolutamente rientrati senza la necessità di intervento medico e minori rispetto ai vaccini di Pfizer e Moderna”. Il vaccino, ha detto ancora il direttore dello Spallanzani, “produce anticorpi neutralizzanti”  e “usato in emergenza basta una sola dose”.

Comparando i dati con quelli degli altri due vaccini anti-Covid di Pfzer, già in corso di somministrazione nel nostro Paese, e Moderna che sta completando la sua procedura all’Ema, Ippolito ha affermato che “la capacità di prevenire la malattia, almeno quella grave, è sostanzialmente sovrapponibile a Pfizer e Moderna”.

Per la fase 1, “abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza. Il picco di produzione di anticorpi a quattro  settimane resta costante” ha detto ancora Ippolito, aggiungendo che “il protocollo di fase 2, già pronto, sarà sottoposto alle agenzie regolatorie in tempi brevi. L’ipotesi poi è di chiudere la fase 3 entro l’estate“.

ReiThera punta infatti a presentare la domanda di registrazione del vaccino all’inizio dell’estate, traguardo che rappresenterebbe un grande successo per l’azienda di Castel Romano altamente specializzata in biotecnologie e nell’ideazione, progettazione e sviluppo di prodotti biofarmaceutici innovativi, in special modo vaccini contro agenti infettivi  e che ripagherebbe con gli interessi chi  – anche sulla scorta della valutazione positiva dell’Istituto superiore di sanità – ha stanziato finanziamenti per la sperimentazione clinica di fase 1 del vaccino, come la Regione Lazio e il Ministero dell’Università e della Ricerca con il Cnr.

A differenza dei vaccini tradizionali, il vaccino ideato da ReiThera si basa sull’utilizzo di un virus innocuo modificato per funzionare come una sorta di taxi che porta nell’organismo la proteina spike presente sulla superficie del coronavirus. Questa proteina è la chiave che il coronavirus usa per entrare nelle cellule polmonari. È la proteina spike a innescare la risposta del sistema immunitario, la produzione di anticorpi e arma l’individuo contro il coronavirus impedendogli di causare la malattia.

“Puntiamo a sviluppare 100 milioni di dosi di vaccino per anno“  ha affermato Antonella Folgori, presidente di ReiThera (nella foto a destra)“Il vaccino è stabile a una temperatura tra 2 e 8 gradi” ha poi aggiunto, sottolineando quello che potrebbe essere un oggettivo vantaggio del vaccino italiano rispetto a quello di Pfizer, che va conservato a temperature bassissime (-70°). Altro plus rispetto al vaccino Pfizer è il tempo di attivazione dell’azione immunitaria: per funzionare, infatti, il primo vaccino approvato e usato in Italia ha bisogno di una seconda dose e poi ancora di qualche giorno per essere del tutto efficace. Il vaccino ReiThera Grad-Cov2, invece, presenta meno problemi: secondo quanto riferito in sede di presentazione dei risultati di fase 1, una sola dose è sufficiente a garantirne l’effetto protettivo.

Risultato immagine per arcuri domenicoIl commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri (foto a sinistra) ha confermato l’intenzione del Governo, per il tramite di una società pubblica, di entrare nel capitale dell’azienda “per sostenerne, anche attraverso una iniezione di equity, le successive fasi 2 e 3 della sperimentazione”.

”In cambio di questo sostegno noi tentiamo di raggiungere due obiettivi molto importanti” ha detto Arcuri. “Il primo è quello di lasciare al nostro Paese una capacità di ricerca, sviluppo e di sperimentazione che un anno fa non c’era e il secondo quello di avere la possibilità di acquisire dosi di vaccino per i nostri cittadini in misura stabile e crescente, anche al di là della prima urgenza che in queste ore ci affligge e che stiamo governando insieme all’Unione europea e agli acquisti centralizzati”.

”Se ci riusciremo o no dipenderà dalla qualità della successiva fase di sperimentazione” ha concluso il commissario. “Certamente riusciremo a lasciare una capacità di ricerca, sviluppo e sperimentazione che prima non c’era. Pensiamo di aver fatto una cosa buona che diventerà ottima, ne sono certo, quando si arriverà alla conclusione”.

Grande soddisfazione anche da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza (nella foto grande insieme alla Folgori),  che parla di “primi risultati incoraggianti. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante – ha aggiunto Speranza – continuare a investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche”.

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