Cannabis light, panoramica Emcdda sulla situazione in Europa

Cannabis light, panoramica Emcdda sulla situazione in Europa

Roma, 14 gennaio – Lo European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (Emcdda) ha pubblicato un interessante e utile documento sui prodotti a base di cannabis con bassi livelli di tetraidrocannabinolo (Thc), la molecola responsabile degli effetti psicoattivi.

Si tratta di prodotti che in Europa sono ormai da tempo protagonisti di una crescente diffusione favorita dalla libera vendita, resa possibile proprio dal basso tenore in Thc, che in diversi Paesi ne esclude l’assoggettamento alle norme stringenti che regolano l’uso e la vendita di prodotti stupefacenti.

Lo sviluppo della vendita e del consumo dei prodotti a base della cosiddetta cannabis light ha ovviamente suscitato alcune preoccupazioni a livello politico, sia in ordine alla regolamentazione, sia riguardo alla potenziale pericolosità di questi prodotti, in particolare quelli che si presentano in forme del tutto simili a prodotti illeciti a base di cannabis, come miscele da fumare, oli e generi commestibili.

L’Emcdda ha voluto fare una sorta di panoramica iniziale della situazione di questi prodotti, passando in rassegna i tipi di prodotti a base di cannabis light disponibili sul mercato, i profili degli utilizzatori, i danni associati all’uso dei low Thc cannabis products e le risposte regolatorie in Europa.

Una lettura istruttiva per conoscere meglio un mondo border line,  fonte inesausta di polemiche (come si ricorderà) anche nel nostro Paese, dove la legislazione al momento prevede che possa essere definita cannabis light la cannabis con un contenuto inferiore allo 0,2% di Thc.

 

Low-Thc cannabis products in Europe

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