Vaccini, Arcuri: “Ricorso ai farmacisti non subito”. Mandelli: “Ma va programmato ora”

Vaccini, Arcuri: “Ricorso ai farmacisti non subito”. Mandelli: “Ma va programmato ora”

Roma, 18 gennaio – “Pensiamo che è necessario incrementare la capacità di somministrare aggiungendo alle strutture regionali, i medici, i medici di medicina generale e i farmacisti. Visualizza immagine di origineAttiveremo queste categorie in funzione della progressiva disponibilità di dosi”.  Una ulteriore, chiara dichiarazione di disponibilità a coinvolgere anche le farmacie nella campagna vaccinale antiCovid,  quella resa in conferenza stampa dal commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri (nella foto a sinistra). Subito temperata, però, da un colpo sul pedale del freno: “Non credo che l’attivazione dei farmacisti sia immediata né ravvicinata perché non ci sono dosi sufficienti. Più imminente l’attivazione dei medici di medicina generale e pediatri”.Visualizza immagine di origine

Una sorta di “vorremmo, ma ancora non possiamo”, insomma, considerato in ogni caso molto positivamente dal presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto a destra). Che concorda con il commissario sul fatto che il coinvolgimento di farmacie e farmacisti “è subordinato all’arrivo dei vaccini, come quello di Astra Zeneca, che non richiedono la conservazione a -70° o le operazioni di diluizione. Ma è oggi che si deve programmare nel dettaglio l’intervento dei farmacisti, individuare il percorso di formazione a questa prestazione, che potrebbe essere lo stesso già previsto per i medici, e fissare gli obiettivi. Ed è fondamentale” aggiunge il presidente della Federazione “che tutti farmacisti di comunità vengano vaccinati a loro volta per poter operare nella massima sicurezza possibile”. Per Mandelli, infatti, va evitato “il rischio gravissimo”  di non essere già pronti a impiegare subito i vaccini “nel momento in cui arriveranno. Per questo chiediamo che si metta mano al più presto a un piano per il coinvolgimento dei farmacisti e delle farmacie nella campagna vaccinale”.
“Se ci si propone di vaccinare entro l’estate la popolazione italiana, o almeno una quota largamente maggioritaria” ha affermato Mandelli “occorre reperire le dosi necessarie e ampliare al massimo la rete dei vaccinatori, e già nello scorso luglio avevamo dato la nostra totale disponibilità a contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Come avviene in Gran Bretagna, per esempio, dove già da ieri i farmacisti inglesi stanno vaccinando i cittadini”.

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