Bari, team dell’università studia vecchio diuretico, potrebbe essere arma anti-Covid

Bari, team dell’università studia vecchio diuretico, potrebbe essere arma anti-Covid

Roma, 19 gennaio – Un vecchio farmaco usato contro l’ipertensione potrebbe entrare nell’arsenale, fin qui piuttosto scarno, se si escludono i vaccini, delle armi per combattere Covid. LaVisualizza immagine di origine promettente ipotesi scaturisce dagli studi svolti da un team di ricerca dell’Università di Bari in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, formato da Luigi Leonardo Palese, Anna Maria Sardanelli e Camilla Isgrò (nella foto). Il loro lavoro ha portato a individuare composti attivi contro  il coronavirus Sars-CoV-2, in grado di inibire un enzima necessario alla replicazione virale utilizzando la strategia del drug repurposing. Il gruppo di ricerca si è focalizzato su un particolare enzima di Sars CoV 2, ovvero la cosiddetta proteasi principale.

“Il blocco di questa proteasi  rende impossibile al virus di completare il suo normale ciclo vitale, interrompendo quindi la sua replicazione” spiegano i ricercatori baresi. “Tramite analisi in silico (l’analisi tramite l’utilizzo di appositi software, NdR) sono state considerati 2.111 farmaci per la loro capacità di inibire l’attività di questo enzima. I più promettenti sono stati analizzati sperimentalmente presso i laboratori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Queste analisi hanno portato ad identificare l’acido etacrinico come un promettente inibitore della proteasi di Sars-CoV-2. Si tratta di un potente diuretico approvato per uso clinico nel trattamento dell’ipertensione e degli edemi da insufficienza cardiaca, epatica e renale”.

Il passo successivo sarà quello di valutare clinicamente la sua efficacia e sicurezza nel trattamento del Covid. Lo studio, pubblicato su Viruses, è reso  disponibile qui.

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