A chi NON fare i tamponi antigenici rapidi, i chiarimenti di FarmacieUnite

A chi NON fare i tamponi antigenici rapidi, i chiarimenti di FarmacieUnite

Roma, 27 gennaio –  I test antigenici rapidi in farmacia per individuare la presenza o meno del virus Sars CoV 2 non possono né devono essere effettuati su persone con sintomatologia Covid o che escano da periodi di di isolamento o quarantena. A fornire la precisazione, dopo alcune richieste di chiarimento pervenute dai suoi associati, è FarmacieUnite, sulla base del protocollo d’intesa per l’esecuzione di test antigenici in farmacia stipulato con la Regione Veneto.

Il sindacato chiarisce appunto che l’utente è tenuto a cancellare per via telefonica l’appuntamento, rimanere a casa e mettersi in contatto con il medico curante nei seguenti casi: comparsa di sintomatologia potenzialmente riconducibile a Covid 19 (es: tosse, perdita dell’olfatto e/o del gusto, mal di gola, diarrea, dolori osteo-articolari di recente insorgenza, eccetera) o di febbre superiore a 37.5°C; essere entrato in contatto stretto (in qualità di convivente o collega che condivide lo stesso ufficio o situazioni consimili) con soggetto risultato positivo a Sars CoV 2 dalle 48 ore precedenti all’esecuzione del test; essere convivente con soggetto sottoposto a provvedimento di isolamento o quarantena; essere sottoposto a provvedimento di isolamento o quarantena.

“È pertanto evidente” conclude la precisazione di FarmacieUnite “come la farmacia non possa accettare pazienti che devono accertare l’eventuale positività a seguito della quarantena”.

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