Covid, Eli Lilly: “I nostri anticorpi monoclonali riducono mortalità e ricoveri del 70%”

Covid, Eli Lilly: “I nostri anticorpi monoclonali riducono mortalità e ricoveri del 70%”

Roma, 27 gennaio – Il trattamento con la combinazione di due anticorpi neutralizzanti targati Lilly ha ridotto il rischio di ricovero e morte per Covid-19 del 70%. Ad annunciarlo è la stessa Eli Lilly and Company, riferendo i risultati emersi dallo studio di fase 3 Blaze-1.

Bamlanivimab (LY-CoV555) ed etesevimab (LY-CoV016) sono stati testati in pazienti ad alto rischio con recente diagnosi di Covid-19: su 1.035 persone, ci sono stati 11 eventi come ricoveri e decessi (2,1%) nei pazienti che assumevano la terapia e 36 eventi (7,0%) in quelli trattati invece con placebo. Ci sono stati 10 morti in totale, tutti verificatisi in pazienti che assumevano placebo e nessuno fra quelli che hanno ricevuto gli anticorpi. Dallo studio emerge anche “una forte evidenza che la terapia ha ridotto la carica virale e accelerato la risoluzione dei sintomi”.

Visualizza immagine di origine“Questi risultati entusiasmanti, che replicano i dati positivi di fase 2, aggiungono un’importante evidenza clinica sul ruolo che gli anticorpi neutralizzanti possono svolgere nella lotta contro questa pandemia” commenta Daniel Skovronsky, direttore scientifico di Lilly e presidente dei Lilly Research Laboratories (nella foto a sinistra). “Mentre la natura preliminare dei risultati di fase 2 sugli anticorpi monoclonali neutralizzanti per Covid-19 poteva determinare un’accettazione limitata del trattamento, questi dati di fase 3 rafforzano ulteriormente le prove disponibili” sottolinea ancora il ricercatore, spiegando che Lilly è “in attesa di ricevere l’autorizzazione dell’uso di emergenza della Fda per questa terapia potenzialmente salvavita”. Al momento, uno solo dei due anticorpi, ovvero bamlanivimab, “è autorizzato per l’uso di emergenza come trattamento per i pazienti ad alto rischio, con Covid-19 da lieve a moderato, negli Stati Uniti e in altri Paesi nel mondo”.

Roberto Burioni, virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta molto positivamente le comunicazioni provenienti dall’azienda statunitense:: “Ottime, ottime, ottime notizie. Il cocktail di anticorpi monoclonali umani della Eli Lilly (peraltro prodotti in Italia, a Latina) riduce il rischio di ospedalizzazione e di morte del 70%” scrive il virologo. Da notare, nessun morto tra i pazienti trattati. Adesso muoviamoci”.

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