Vaccini, contatti Ema con 50 aziende, russe comprese, AstraZeneca ancora sotto esame

Vaccini, contatti Ema con 50 aziende, russe comprese, AstraZeneca ancora sotto esame

Roma, 27 gennaio . “Siamo in contatto con una cinquantina di case produttrici di vaccini, tra cui quella russa dello Sputnik V”, prodotto sul quale “stiamo facendo una valutazione scientifica”.

ÈRisultato immagine per emer cooke ema quanto ha dichiarato ieri la direttrice dell’Agenzia europea del farmaco, Emer Cooke (nella foto a sinistra), nel corso della  sua audizione davanti al Parlamento europeo. “Con le aziende produttrici dei vaccini e le autorità nazionali stiamo vedendo come aumentare la capacità di produzione dei vaccini. Speriamo di risolvere presto il problema” dei rallentamenti a livello di Unione europea”.

Cooke ha quindi aggiunto che è in corso un continuo confronto con le aziende produttrici dei vaccini e le autorità nazionali per vedere  “come aumentare la capacità di produzione dei vaccini. Speriamo di risolvere presto il problema dei rallentamenti a livello di Unione europea”.

“I vaccini di AstraZeneca e Janssen sono ora sotto esame dell’Ema” ha poi precisato la direttrice di Ema. “Il comitato si riunisce questa settimana, la valutazione di AstraZeneca è in via di finalizzazione e speriamo di dare l’autorizzazione entro questa settimana. Per Janssen invece non abbiamo ancora un calendario preciso”.

“I dati scientifici suggeriscono che entrambi i vaccini mRna hanno elevati livelli di protezione di fronte alle varianti del Covid-19, ma abbiamo bisogno di informazioni aggiuntive per un’analisi ulteriore”.

“L’Ema farà tutto il possibile per facilitare una produzione aggiuntiva di vaccini, sia dal punto di vista scientifico che regolatorio” ha quindi detto Cooke. “Sul parere per il vaccino di AstraZeneca, è possibile che venga emessa un’autorizzazione rivolta ad un gruppo di età o per una popolazione più ampia”.Risultato immagine per commissaria alla Salute Stella Kyriakides:

Con AstraZeneca, peraltro, i rapporti dell’Unione europea sono al momento tutt’altro che idilliaci, dopo che l’azienda, venerdì scorso, ha informato la Commissione che intende fornire nelle prossime settimane dosi notevolmente inferiori rispetto a quanto concordato e annunciato. Una notizia che ha notevolmente indispettito Bruxelles, del tutto insoddisfatta dalle spiegazioni fornite dall’azienda. “Le risposte dell’azienda non sono state finora soddisfacenti, l’Unione Europea vuole che le dosi ordinate e prefinanziate vengano consegnate al più presto possibile, e vogliamo che il nostro contratto sia pienamente rispettato” ha tagliato corto la commissaria alla Salute Stella Kyriakides (nella foto a destra)“Inoltre, la Commissione ha proposto ai 27 Stati membri nel comitato direttivo che il meccanismo di trasparenza sarà messo in atto il prima possibile”.

Tornando all’audizione di Cooke, la direttrice dell’Ema ha concluso sottolineando che l’Ema “sta lavorando anche sulle cure. Finora ci sono state presentate 180 possibilità terapeutiche contro la Covid-19 ed è stato autorizzato il remdesivir, che ha mostrato qualche efficacia. Guardiamo molto attentamente agli anticorpi monoclonali. Stiamo lavorando con gli sviluppatori”.

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