Confessa il farmacista americano che danneggiò 500 dosi di vaccino, rischia 20 anni di carcere

Confessa il farmacista americano che danneggiò 500 dosi di vaccino, rischia 20 anni di carcere

Roma, 29 gennaio – Il farmacista statunitense accusato di avere deliberatamente cercato di danneggiare 500 dosi del vaccino anti-Covid prodotto dall’azienda USA  Moderna, con l’obiettivo di rendere inefficace il prodotto, si è dichiarato colpevole dei reati contestatigli. A renderlo noto è il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, comunicando anche che Steven Brandenburg  (questo il nome del  46enne farmacista del Wisconsin, nella foto) ha affermato di essere scettico sull’efficacia dei vaccini, in particolare quello di Moderna, e di credere invece alle diverse “teorie del complotto” che circolano nella galassia no vax a proposito della vaccinazione anti Covid.

Due i capi di imputazione contestati da Brandenburg: la tentata manomissione dei vaccini e lo sconsiderato disprezzo manifestato per le conseguenze, potenzialmente in grado di mettere in pericolo di morte numerose persone.

Il farmacista ha ammesso le sue responsabilità, dichiarandosi colpevole delle accuse, ciascuna delle quali prevede una pena massima di dieci anni di carcere. Del resto, per quanto è dato sapere, la dinamica dei fatti era stata pienamente e incontestabilmente dimostrata:  a fine dicembre, il farmacista americano tolse intenzionalmente da un frigorifero dell’Aurora Medical Center di Grafton, Wisconsin, due scatole di dosi di vaccino anti Covid-19 durante due turni notturni consecutivi. L’obiettivo era quello di pregiudicare l’efficacia del prodotto.

L’infermiere lasciò quindi i vaccini fuori dal frigorifero per diverse ore prima di riporli al suo interno, in modo che potessero essere somministrati dalla clinica il giorno successivo. Il Dipartimento di Giustizia ha spiegato che 57 persone hanno poi  ricevuto la vaccinazione da quel lotto prima che fosse scoperta la manomissione.

Brandeburg, reo confesso, rischia ora 20 anni di carcere.

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