Accordo governo-Regioni, parte la seconda fase della campagna vaccinale (per over 80)

Accordo governo-Regioni, parte la seconda fase della campagna vaccinale (per over 80)

Roma, 5 febbraio – Accordo unanime tra Stato e Regioni sulla distribuzione dei tre vaccini oggi disponibili nella seconda fase della campagna vaccinale per la prevenzione di Covid-19. L’intesa è sta  raggiunta nel corso della riunione tra il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, i rappresentanti delle Regioni, il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri e il ministro della Salute Roberto Speranza.

Le Regioni hanno risposto positivamente alla richiesta del governo avanzando una proposta unitaria sulla distribuzione della seconda dose della prima fase della campagna vaccinale, riservata a operatori sanitari, Rsa e over 80, sulla percentuale reale degli assistiti delle Regioni, in modo da riequilibrare le dosi avanzate sulla popolazione. Inoltre è stato previsto che i vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati a partire dagli over 80, mentre il siero di Astrazeneca sarà somministrato alla popolazione entro i 55 anni e in particolare al personale scolastico e universitario, docente e non docente, alle forze dell’ordine e alle forze armate, al personale penitenziario e ai detenuti.

“Confermando l’auspicio che la situazione nazionale trovi al più presto una soluzione, proseguire con la campagna vaccinale rimane la priorità: per questo oggi abbiamo definito con il Visualizza immagine di origineGoverno le modalità della prossima fase, che sarà dedicata alla popolazione over 80″ ha commentato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini (nella foto) al termine dell’incontro tenutosi il 3 febbraio.

“Come tutti sappiamo, gli anziani sono la categoria più colpita dalla pandemia ed è fondamentale metterla in sicurezza il prima possibile. Per questo abbiamo convenuto di assegnare a ogni Regione e Provincia autonoma un numero di dosi di vaccini pari al numero degli ultraottantenni che vi sono assistiti. Successivamente, si procederà a compensazioni” ha quindi aggiunto il presidente  della conferenza, precisando che “resta imprescindibile l’arrivo delle dosi nel numero previsto, affinché non si vanifichino i singoli piani vaccinali regionali”.

Dalle Regioni, secondo quanto riferisce Bonaccini, è anche arrivata una sollecitazione “a una verifica su tutti i vaccini presenti sul mercato” ed è stata confermata l’intenzione di procedere “a un accordo quadro con i medici di medicina generale per coinvolgerli in questa campagna vaccinale al fine di raggiungere una gran parte della popolazione e in particolare i malati cronici o con specifiche patologie”.

“Non c’è tempo da perdere” ha concluso Bonaccini “le Regioni sono pronte a offrire la massima collaborazione perché la campagna vaccinale ritorni ai ritmi delle prime settimane e anzi venga velocizzata”.

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