Assofarm insiste: “Vaccini anti Covid in farmacia, una priorità assoluta”

Assofarm insiste: “Vaccini anti Covid in farmacia, una priorità assoluta”

Roma, 8 febbraio – “La crisi di Governo non faccia dimenticare il grande tema del vaccino in farmacia: la farmacia è infatti la ‘riserva’ più pronta per entrare in campo nella sfida della vaccinazione di massa”.

Questo l’appello lanciato dai vertici di Assofarm, la sigla delle farmacie pubbliche, negli incontri avviati con i rappresentanti di tutte le forze parlamentari, nel corso dei quali – accanto a problematiche strutturali come la necessità di una riforma della remunerazione e il rinnovo della convenzione farmacie-Ssn – sono stati discussi temi più strettamente legati all’emergenza pandemica.

Visualizza immagine di origineTre, in particolare, le questioni sollevate dalla sigla presieduta da Venanzio Gizzi (nella foto). La prima, sostenuta con forza, è la necessità di inserire anche le farmacie tra i soggetti destinatari dei prossimi ristori. La seconda riguarda l’inserimento dei farmacisti nel novero degli operatori sanitari ai quali somministrare i vaccini anti Covid in via prioritaria, cosa che oggi non avviene in tutte le Regioni del Paese.

La terza, che però Assofarm definisce “la priorità assoluta”,  rimarcata in ogni incontro, è però la dispensazione vaccinale in farmacia. “Numeri alla mano, appare quantomeno difficoltoso immaginare che i medici di medicina generale e le altre strutture appositamente create, possano sopportare ritmi somministrativi adeguati a raggiungere l’immunità di gregge nei tempi stabiliti” scrive la sigla delle farmacie pubbliche, per la quale è dunque “assolutamente necessario (…) procedere su due fronti paralleli: la rimozione di quei vincoli legislativi che impediscono l’atto vaccinale al farmacista, e al contempo attivare adeguati protocolli operativi per realizzare tutto ciò in piena sicurezza per i cittadini”.

 

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