Monoclonali anti-Covid, Speranza firma il decreto per la distribuzione straordinaria

Monoclonali anti-Covid, Speranza firma il decreto per la distribuzione straordinaria

Roma, 8 febbraio –  “Sulla base delle indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco e del parere del Consiglio superiore di sanità ho appena firmato il decreto che autorizza la distribuzione, in via straordinaria, degli anticorpi monoclonali. Così abbiamo, insieme ai vaccini, una possibilità in più per contrastare il Covid 19″.

Risultato immagine per speranza robertoA comunicarlo via Twitter, sabato scorso, è stato lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), aggiungendo che in questo modo “insieme ai vaccini abbiamo una possibilità in più per contrastare il Covid”.

Gli anticorpi monoclonali sono prodotti da linee cellulari derivate da un unico tipo di cellula immunitaria, cioè un clone cellulare. Differiscono quindi dagli anticorpi policlonali. Dato un qualsiasi antigene, è possibile creare uno o più anticorpi monoclonali in grado di legare specificamente un suo determinante antigenico; questo implica la possibilità di individuare, neutralizzare o purificare la sostanza in oggetto. Questa importante caratteristica degli anticorpi monoclonali li rende uno strumento estremamente efficace in biochimica, biologia molecolare e medicina.

Diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo stanno lavorando allo sviluppo di anticorpi monoclonali efficaci contro Covid-19, ma finora sono davvero pochi quelli che hanno raggiunto  fasi  avanzate di sviluppo. Per uno di questi, Regn-CoV 2, il mix di  casirivimab/imdevimab, co-sviluppata da Regeneron Pharmaceuticals e F.Hoffman-La Roche, il Comitato per i medicinali a uso umano dell’Ema (Chmp) ha avviato nei giorni scorsi una procedura di revisione continua (la cosiddetta rolling review). Stando a quanto recentemente reso noto dall’azienda, Regn-Cov 2 sarebbe in grado anche di ridurre il 50 per cento il rischio di contrarre l’infezione, caratteristica che apre alla possibilità di un uso del farmaco come “vaccino passivo”, in attesa di una maggiore disponibilità dei vaccini anti Covid.

L’altro anticorpo monoclonale oggetto del decreto firmato due giorni fa da Speranza è la combinazione di anticorpi neutralizzanti bamlanivimab  ed etesevimab prodotti da Eli Lilly, usciti con risultati estremamente lusinghieri dallo studio di fase 3 Blaze-1. Secondo quanto riferito qualche giorno fa dalla stessa Eli Lilly, la combinazione ha mostrato un’efficacia leggermente superiore al 70% nel ridurre il rischio di ospedalizzazione per i pazienti con sintomatologia moderata. Uno studio condotto insieme ai Nih (i National Institutes of Health degl USA) suggerisce inoltre che il farmaco potrebbe prevenire circa l′80% dei casi Covid-19 tra i residenti e il personale delle case di cura, riducendo i rischi di infezione tra il personale e gli anziani.

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