Nas, controlli a guardie mediche, nel 25% delle strutture locali inadeguati e farmaci scaduti

Nas, controlli a guardie mediche, nel 25% delle strutture locali inadeguati e farmaci scaduti

Roma, 17 febbraio – Nell’ambito di un’ampia campagna di controllo sulle Guardie mediche, attraverso una serie  di ispezioni, eseguite in particolare nei giorni festivi e nell’arco notturno in 390 presidi pubblici di continuità assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali, finalizzata a valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte ai cittadini e i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari alla luce dell’emergenza pandemica, i Carabinieri dei Nas hanno riscontrato criticità strutturali e organizzative in 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle autorità amministrative e sanitarie regionali.

Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati servizi e i dirigenti delle relative Aziende sanitarie locali.  nonché personale medico/infermieristico e operatori dislocati all’interno dei vari servizi di Guardia medica. Le irregolarità sono riconducibili in tre casi su quattro a unità sanitarie ubicate in strutture e immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti.

In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre). Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da Covid-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonché in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Dalla casistica illustrata a titolo esemplificativo dagli stessi Nas in un comunicato stampa, emergono anche frequenti criticità e infrazioni riferite alla gestione dei farmaci, in particolare la detenzione di farmaci e dispositivi scaduti di validità, l’insufficienza della dotazione farmaceutica rispetto a quella prevista,  la mancanza di medicinali salvavita come l’adrenalina, lo stesso farmaco detenuto custodito all’interno di una confezione indicante un diverso medicinale, bombole di ossigeno medicinale scadute di validità e destinate all’impiego nelle apparecchiature d’emergenza a disposizione del presidio sanitario.

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