Roma, GdF sequestra 700 mila confezioni di farmaci cinesi, molti venduti come anti-Covid

Roma, GdF sequestra 700 mila confezioni di farmaci cinesi, molti venduti come anti-Covid

Roma, 18 febbraio – Medicinali a base di piante ed erbe officinali di provenienza cinese e spacciate come cura per il coronavirus. I finanzieri del comando provinciale di Roma ne hanno trovate oltre 700mila confezioni in una erboristeria nel centralissimo quartiere Esquilino. Il titolare, un uomo di nazionalità cinese, è stato denunciato per vendita abusiva di farmaci e frode in commercio. Nel punto vendita, infatti, erano esposti farmaci non autorizzati per la vendita in Italia e così i finanzieri, impegnati in un controllo di routine in zona, sono intervenuti per controllare. Sono stati perquisiti tutti gli spazi e i locali dell’esercizio commerciale e sono state trovate circa 700mila confezioni di medicinali: pastiglie, pillole, tisane, composti di erbe, tutti con etichette solo in cinese e senza traduzione in lingua italiana. E tutti, ovviamente,  sprovvisti della necessaria autorizzazione per l’immissione in commercio rilasciata dall’Aifa.

Una buona parte dei prodotti in vendita erano presentati come “proposte terapeutiche contro il Covid-19”,  dicitura che avrebbe potuto ingannare i clienti dell’erboristeria. L’operazione, fa sapere la Guardia di Finanzia, si inserisce nel più ampio dispositivo messo in atto dalla Guardia di Finanza di Roma per contrastare le pratiche commerciali scorrette connesse con l’emergenza epidemiologica in atto e tutelare la salute dei cittadini.

 

 

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