Sottosegretari, attesa per giovedì-venerdì la chiusura della partita delle nomine

Sottosegretari, attesa per giovedì-venerdì la chiusura della partita delle nomine

Roma, 23 febbraio – Nella prima riunione operativa del nuovo governo presieduto da Mario Draghi, in gran parte focalizzata sulle nuove norme anti Covid, non ha trovato spazio – per quanto rilevante – la questione sottosegretari. Un segnale, per gli ermeneuti delle vicende politiche, che la soluzione del busillis è ancora lontana e serve dunque un supplemento di riflessione per “trovare la quadra” delle nomine e completare così la squadra del nuovo esecutivo.

Ove si riesca a trovare un accordo  sul numero di sottosegretari da assegnare a ciascuna forza di governo, reso molto più problematico del previsto dalle vicende interne del M5S, che a seguito delle ondate di espulsioni che hanno terremotato i gruppi al Senato e alla Camera ha ridotto in modo significativo la sua consistenza parlamentare, talchè (sostengono compatti tutti gli altri partiti) si deve scordare l’iniziale previsione di almeno 13-14 sottosegretari per accontentarsi di massimo 10. I pentastellati, però, non disperano di portare a casa 12 caselle, e sulla questione la discussione  è ancora forte e nessuno sembra voler cedere. Cosa che, ovviamente, alla fine qualcuno dovrà pur fare, e c’è chi è pronto a scommettere che a fare un passo indietro saranno proprio i grillini, che non dovrebbero risucire a spuntare più di 11 posti.

Anche la questione della data entro la quale chiudere la partita è ancora piuttosto aperta: dai palazzi filtrano voci che si potrebbe chiudere già mercoledì, ma la previsione che prevale è che i giRisultato immagine per sileriochi avranno termine tra giovedì sera e venerdì mattina, in ogni caso prima del fine settimana. Staremo a vedere.

Come nei giorni scorsi, qui registriamo soltanto le ipotesi che si inseguono in ordine alla casella di maggiore interesse per i nostri lettori, quella dei sottosegretari alla Salute: la situazione non è molto diversa da quella che, da ultimo, abbiamo raccontato ieri: resta sald la volontà di M5S e di Pd di riconfermare i due sottosegretari uscenti, Pierpaolo Sileri (viceministro nel governo precedente, grado che non potrà in ogni caso mantenere, a destra nella foto) e Sandra Zampa.

Ma non demorde la Lega, determinatissima a mettere una bandierina pesante nel dicastero dell’inviso Roberto Speranza: Salvini ne fa quasi una questione d’onore e per marcare stretto il titolare del ministero punta su un candidato di grande esperienza, un uomo di partito e di macchina che è già stato sottosegretario alla Salute nel Conte I e, in Risultato immagine per luca coletto ragione dei suoi trascorsi come coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, vanta una fitta rete di rapporti con le Regioni, ritenuti molto preziosi per indirizzare le politiche della salute. Parliamo, ovviamente, di Luca Coletto (nella foto a sinistra).

Sull’altro fronte del centrodestra, in casa Forza Italia, accreditata di 7-8  posti (cinque per il Senato, 2-3 per la Camera) le cose sembrano essere diventate più fluide: Andrea Mandelli, responsabile nazionale sanità del partito, che fino alla fine della scorsa settimana sembra essere il candidato di punta per la poltrona di sottogoverno, potrebbe essere penalizzato dalla necessità di garantire un certo equilibrio di genere in questo giro di nomine. Così negli ultimi due giorni sembra aver preso quota la candidatura della senatrice Maria Rizzotti.

Vale sempre, in ogni caso, l’avvertenza di ieri: tutte le previsioni – anche quelle che non sono affiorate sulle pagine dei giornali – per quanto fondate possano essere non sono altro che voci di palazzo: niente di altro e, soprattutto, niente di più.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi