Tar Lazio, i corner di estetica delle farmacie possono lavorare anche nelle zone rosse

Tar Lazio, i corner di estetica delle farmacie possono lavorare anche nelle zone rosse

Roma, 23 febbraio – I centri estetici – e quindi anche le cabine estetiche nelle farmacie – possono continuare a esercitare l’attività anche nelle zone rosse, al pari degli altri servizi indicati nell’allegato 24 al Dpcm del 14 gennaio 2021. Come riferisce oggi Piazza Pitagora, newsletter dello studio Sediva di Roma,   la sentenza n. 1862/2021 del Tar del Lazio del 16 febbraio, infatti, “riscrive” in pratica il Dpcm appena citato (in vigore fino al 5 marzo prossimo) nella parte in cui esclude i centri estetici dai servizi alla persona erogabili in zona rossa, costringendoli dunque alla chiusura.

La decisione dei giudici amministrativi del Lazio equipara l’attività in argomento a quella dei barbieri e parrucchieri, dato che le linee guida del 13/03/2020 – predisposte dall’Inail, insieme al Comitato tecnico scientifico (Cts) e all’Istituto superiore di sanità (Iss), per la riapertura di estetisti e parrucchieri – prevedevano protocolli eguali per le due categorie.

Il Tar specifica in particolare che, seppur diverse, tra tali attività “esiste un segmento di attività comune” di cui non si è tenuto conto giungendo alla conclusione che “qualora l’intento sotteso alla chiusura fosse stato quello di inibire le più ampie prestazioni degli estetisti che si rivolgono anche alla cura del corpo, si sarebbero potuti mantenere aperti i centri, al più, limitando le prestazioni erogabili alle stesse consentite presso i parrucchieri”.

Una sentenza che va pertanto nella direzione indicata nelle richieste/proteste degli operatori, anche se resta l’incognita di un eventuale appello governativo al Consiglio di Stato che potrebbe anche tentare di congelarne immediatamente gli effetti.

Ma al momento i centri estetici – e quindi anche i corner di estetica all’interno delle farmacie – possono continuare l’attività anche nelle zone rosse.

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