Vaccini, intesa tra medici di base, governo e Regioni: in campo 35mila camici bianchi

Vaccini, intesa tra medici di base, governo e Regioni: in campo 35mila camici bianchi

Roma, 23 febbraio – Via libera al protocollo d’intesa nazionale tra medici di famiglia, Governo e Regioni che definisce la partecipazione dei medici di base, con l’avallo dei sindacati, alla campagna vaccinale anti-Covid in corso.

Visualizza immagine di origine“Stimiamo che almeno 35mila medici di famiglia in tutta Italia sarebbero pronti ad effettuare le vaccinazioni anti-Covid nei propri studi partendo da subito: ciò, ovviamente, avendo a disposizione le dosi e sulla base di accordi regionali già presenti o che verranno a breve definiti” è il commento a calo rilasciato all’Ansa da Silvestro Scotti (nella foto a sinistra), segretario nazionale della Fimmg, dopo il via libera all’accordo.Visualizza immagine di origine

Si tratta di un’intesa molto importante,  ha spiegato da parte sua  Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni (foto a destra) perché consentirà di organizzare in modo più efficace e capillare sul territorio le vaccinazioni e implementarle, dando così respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea.
“Ringrazio sia il ministro Speranza che le organizzazioni di rappresentanza dei medici di medicina generale per il positivo lavoro svolto” ha detto ancora Bonaccini. “Si tratta di una cornice nazionale che vede il coinvolgimento diretto dei medici di medicina generale e che poi dovrà essere coniugata a livello regionale sia in base alle fasce della popolazione da vaccinare che alla definita logistica di conservazione dei vaccini”.
“Ogni medico avrà un approvvigionamento certo che gli garantirà di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale. In tal senso sarà utilizzata un’apposita piattaforma di registrazione delle vaccinazioni effettuate a livello regionale da trasferire nei dati nazionali” ha spiegato il presidente della Conferenza. “Sono disciplinate anche le modalità della prestazione e l’obbligo di dotazione specifica dello studio medico, come già previsto per la somministrazione dei vaccini nell’ambito dei programmi di vaccinazione antinfluenzale.  
A seconda di quanto prevedono gli accordi regionali, è inoltre possibile inoltre l’intervento professionale dei medici di medicina generale presso i locali delle aziende sanitarie (centri vaccinali) a supporto o presso il domicilio del paziente.
“Ci sarà un finanziamento aggiuntivo a integrazione del Fondo sanitario e c’è l’impegno del Governo ad adottare uno o più provvedimenti di urgenza per lo stanziamento delle risorse necessarie” ha quindi concluso Bonaccini. “Siamo sulla buona strada, che è quella della concertazione e del coinvolgimento di tutti gli attori del nostro sistema sanitario per rispondere con forza alla pandemia”.
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