Fnpi: “Farmacisti risorsa importante? Sì, anche i collaboratori e quelli delle parafarmacie”

Fnpi: “Farmacisti risorsa importante? Sì, anche i collaboratori e quelli delle parafarmacie”

Roma, 1 marzo – Piena condivisione e ogni appoggio possibile a tutte le iniziative finalizzate a potenziare il ruolo e la funzione sanitaria dei farmacisti, professionisti della salute che sono ancora una risorsa sottoutilizzata, ovunque essi operino, che possono offrire contributi importanti all’assistenza di prossimità, come l’emergenza sanitaria dell’ultimo anno ha chiaramente dimostrato. Ben vengano, dunque, anche le discussioni sul coinvolgimento di questa professione nella campagna vaccinale anti-Covid, perché – come inequivocabilmente esplicitato dal presidente della FVisualizza immagine di origineederazione nazionale delle parafarmacie Davide Gullotta (nella foto) in un comunicato stampa diffuso nel fine settimana  – “saremo saremo sempre al fianco di chi vuol dare maggiori competenze e prerogative ai farmacisti”.

Ma nel gran parlare che si fa di farmacisti e vaccinazioni, i farmacisti delle parafarmacie vogliono portare in primo piano due aspetti che si tende invece a trascurare.  Perché va bene parlare di “risorse professionali” e di farmacie che, in alcune Regioni, svolgono un compito importante effettuando anche i tamponi. Ma bisognerebbe anche aggiungere il supplemento di lavoro e di responsabilità che ricade sui colleghi farmacisti collaboratori, “che si stanno dimostrando professionisti eccezionali”, ma che ancora oggi sono un figura “sottopagata e con un contratto scaduto da 9 anni. Il farmacista come figura professionale è l’unica professione ordinistica a non essere libera, che viene pagata a poco più di 6,5 euro l’ora come dipendente”.

L’altro aspetto sottaciuto è che anche i farmacisti di parafarmacia “possono e dovrebbero essere maggiormente integrati nelle iniziative del Ssn. Se qualche presidente di Federfarma ripete che formalmente le parafarmacie sono ‘solo esercizi commerciali’, nei fatti sono molto di più” si legge nel comunicato. “In molte regioni le parafarmacie sono attrezzate per offrire servizi aggiuntivi per il benessere e la salute del cittadino, effettuano il servizio di Cup, partecipano alla distribuzione di presidi sanitari per conto dell’Asl, collaborano alle iniziative di screening e comunque ormai da anni sono riconosciute dai cittadini come un presidio importante di salute”.

“Si parla tanto e bene del farmacista” conclude il comunicato “ma è una professione che ha troppe contraddizioni al suo interno non ancora risolte, che vanno dall’accesso alla professione alla non libertà professionale fino ai rapporti tra il sindacato dei titolari e l’Ordine.”

Print Friendly, PDF & Email
Condividi