Covid, AstraZeneca disposta a cedere le licenze di produzione del suo vaccino

Covid, AstraZeneca disposta a cedere le licenze di produzione del suo vaccino

Roma, 2 marzo – AstraZeneca è disposta a cedere le licenze di produzione del suo vaccino anti Covid in modo da accelerare la campagna di vaccinazione. Lo ha confermato ieri intervenendo su Sky Visualizza immagine di origineTG24, Lorenzo Wittum (nella foto a sinistra), amministratore delegato di AstraZeneca Italia: “È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono solo nostri”.

La semplice disponibilità, però, non basta: trasferire ad altre aziende le procedure di produzione è infatti una faccenda tutt’altro che semplice.: “Lo stiamo già facendo e siamo disposti ad aumentarlo” ha spiegato Wittum al riguardo. “Ma abbiamo bisogno di un partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese”.

L’ad di AstraZeneca Italia ha poi affrontato altre questioni cruciali della campagna vaccinale, che (soprattutto in ragione dei ritardi e delle insufficienze delle aziende nel garantire la disponibilità dei vaccini) non sta viaggiando alla velocità che sarebbe invece necessaria in quasi tutti i Paesi europei. Per quanto riguarda l’Italia, Wittum ha dichiarato che l’obiettivo, nel secondo trimestre dell’anno, è quello di “consegnare 20 milioni di dosi, di cui 10 milioni dalle importazioni, che al momento non sono sicure al 100%, per questo vogliamo essere cauti”.

Potrebbe esserci però anche un’altra via per aumentare fin da subito il numero dei vaccinati nelle categorie più deboli, legata alla possibilità di utilizzare la vaccino AstraZeneca anche per le persone con più di 65 anni. Al riguardo, Wittum ha annunciato che AstraZeneca è in contatto con l’Aifa per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid per gli over 65. “È una decisione che deve prendere l’Aifa con il ministero della Salute, ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni”.

Detto che “in Inghilterra la dose singola pare funzionare”, Wittum ha poi parlato anche dei problemi sorti per la circolazione di varianti più “aggressive” del coronavirus: “Su questo tema  ci sono molte opzioni aperte: sulla variante inglese abbiamo già i dati, c`è un’efficacia assolutamente sovrapponibile. Nel caso delle altre varianti (sudafricana e brasiliana, NdR) stiamo studiando diverse opzioni in laboratorio”.

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