Farmacisti di Verona in attesa del vaccino: “In trincea senza protezione, così chiudiamo”

Farmacisti di Verona in attesa del vaccino: “In trincea senza protezione, così chiudiamo”

Roma, 2 marzo -Anche l’Ordine dei Farmacisti di Verona scende in campo per protestare contro quel che accade ai farmacisti di comunità veneti, che non sono fin qui rientrati (se non a parole) tra le categorie di operatori sanitari da vaccinare prioritariamente contro Covid. Una condizione quasi kafkiana, che espone al rischio non solo una categoria di professionisti della salute, ma il fondamentale servizio che svolgono per la collettività, come dimostra il provvedimento di chiusura, nei giorni scorsi, di una farmacia a Portogruaro, dove tutto il personale è risultato positivo al coronavirus.

Al contrario di molte delle Regioni italiane, dove più o meno celermente si è comunque provveduto alla vaccinazione anti-Covid dei farmacisti, il Veneto ancora lascia questi professionisti pericolosamente sprovvisti di copertura immunitaria.

Visualizza immagine di origineSono stati chiamati per la vaccinazione anticovid gli operatori sanitari, gli operatori dell’emergenza, i dipendenti delle case di riposo, gli odontoiatri, mentre i farmacisti, che da sempre si trovano a stretto contatto con il cittadino, sono ancora a rischio” spiega Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e della Consulta degli Ordini del Veneto (nella foto a destra), come puntualmente comprovato dal prima citato caso di Portogruaro.  “La chiusura di una farmacia rurale è un grande problema”  puntualizza Realdon. “Le piccole realtà di paese, come nel caso del comune veneziano, sono gli unici presidi sanitari presenti in quel territorio, e, a causa di un’improvvisa chiusura, verrebbero meno i servizi di assistenza al cittadino”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Matteo Zerbinato, vicepresidente dell’Ordine scaligero: “Siamo stati dimenticati dal piano vaccinale della Regione Veneto”  lamenta Zerbinato.  “Noi farmacisti siamo sempre stati in prima linea nel garantire assistenza al cittadino in questo lungo periodo di emergenza sanitaria e, proprio per questo motivo, dovremmo essere tutelati al meglio per non mettere a rischio la salute del cittadino, che ha il sacrosanto diritto di trovare farmacie Covid-free al pari delle altre strutture sanitarie”, conclude il vicepresidente di Verona, ricordando che Il Consiglio dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e la Consulta del Veneto avevano già preannunciato questo problema.  “Ma, nonostante i continui appelli, siamo ancora in trincea e senza una copertura vaccinale”.     

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