Padova, vaccinazione anti-Covid, arriva finalmente il turno dei 1800 farmacisti della provincia

Padova, vaccinazione anti-Covid, arriva finalmente il turno dei 1800 farmacisti della provincia

Roma, 3 marzo – Habemus vaccinum: dopo settimane in cui le sigle di categoria, Ordine in testa, hanno letteralmente martellato le istituzioni, anche i farmacisti di Padova e provincia saranno finalmente vaccinati contro Covid:  da ieri il presidente dell’Ordine di Padova, Gianni Cirilli (nella foto a sinistra) ha cominciato a spedire le mail ai quasi 1.800 iscritti in tutta la provincia, che avranno 24 ore di tempo per rispondere comunicando l’eventuale volontà di aderire alla campagna, l’età, il Comune di riferimento e una propria scheda di anamnesi.
Il positivo esito della vicenda, per quanto tardivo, ha spinto Cirilli a ringraziare la dirigenza della Ulss 6 Euganea (nella persona di Lorena Gottardello, dirigente del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, nella foto a destra): “L’Ulss si è data molto da fare per dare risposte alla nostra categoria”  afferma Cirilli “costretta a sua volta a combattere con la carenza delle forniture, non certo imputabili a responsabilità dell’azienda sanitaria. In ogni caso mi auguro che le vaccinazioni possano concretamente  partire nel giro di due settimane per poi riuscire a vaccinare tutti i colleghi almeno con la prima dose entro la fine di aprile”.

Cirilli ha in ogni caso voluto ricordare una volta ancora che vaccinare i farmacisti non è un favore, ma un atto dovuto nell’interesse della pubblica salute: “Ricordo che siamo soggetti a rischio: io stesso nella mia farmacia di Sarmeola ho un collaboratore attualmente positivo” ha detto il presidente dell’Ordine, ricordando altresì che le farmacie della provincia euganea sono 280 e di queste 56 stanno effettuando i tamponi rapidi per i cittadini. “Se anche noi riusciamo a individuare asintomatici positivi che poi vengono confermati con il test molecolare”  annota Cirilli “diamo sicuramente un supporto importante”. L’importante è poterlo fare in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, cosa che la vaccinazione renderà possibile.

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