Grosseto, accordo stragiudiziale tra Farmacie comunali e sindacati su misure anti Covid

Grosseto, accordo stragiudiziale tra Farmacie comunali e sindacati su misure anti Covid

Roma, 9 marzo – Il contenzioso era iniziato a luglio 2020, con i sindacati confederali da una parte a richiedere la costituzione, previsto dalla legge, del “Comitato anti Covid aziendale per discutere eVisualizza immagine di origine assumere di concerto con la proprietà le misure di protezione e sicurezza per i lavoratori e  l’amministratrice delegata dell’azienda Simona Laing (nella foto) dall’altra ad affrontare la questione in solitudine, senza alcun confronto con le organizzazioni dei dipendenti.

A novembre 2020, in verità, sul punto era stato raggiunto un accordo di massima tra le parti, che però non ha poi avuto seguito. Così, nello scorso mese di gennaio, le sigle sindacali hanno deciso di passare alle carte bollate, facendo ricorso davanti al Tribunale di Grosseto.

“Nei mesi scorsi ci siamo trovati costretti a ricorrere al giudice del lavoro per un comportamento che, a nostro avviso, violava l’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori” hanno spiegato ai giornali locali Massimiliano Stacchini, Katiuscia Biliotti (foto a destra) ed Elisabetta Lanzoni,  segretari provinciali rispettivamente di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Ma non solo: il modo di fare di Farmacie comunali, ad avviso dei sindacati,  rappresentava anche un esempio di condotta antisindacale, eludendo la costituzione di un organismo previsto dalla legge. E così, a partire dal lockdown di marzo, tutte le misure di sicurezza a tutela del personale per la prevenzione del Covid sono state decise – rileva la Cgil – “in solitudine dall’amministratrice delegata senza confronto sindacale, nonostante fosse stato più volte sollecitato».

Alla fine, in ogni caso, il 26 febbraio scorso è stato trovato un punto di incontro, peraltro senza la partecipazione dell’AD Laing, che pare non abbia preso parte alle riunioni tra le parti (l’azienda è stata rappresentata dal presidente di Farmacie comunali Leonardo Lazzerini, con il supporto dell’avvocato Roberto Baccheschi).  L’aver raggiunto un accordo ha ovviamente reso inutile il pronunciamento del tribunale.

“È un accordo che ci ha soddisfatti per il risultato ottenuto e per la ritrovata disponibilità aziendale”  dicono i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil “e che ha portato alla costituzione del comitato anti Covid composto dal responsabile della sicurezza, dalle rappresentanze sindacali aziendali e dalle organizzazioni di categoria, dal presidente, dall’amministratrice delegata di Farmacie comunali e dal medico competente”.

Il comitato anti Covid ha il compito di sorvegliare il rispetto dei protocolli anti-contagio, per garantire la massima sicurezza nelle sette farmacie dell’azienda sia dei lavoratori sia dei clienti. “Ci auguriamo che la sottoscrizione di questo accordo sia l’avvio di una nuova fase nelle relazioni tra le Farmacie comunali e i rappresentanti dei lavoratori” è l’auspicio delle sigle sindacali, consapevoli che i motivi di contenzioso con l’azienda non sono comunque tutti venuti meno, primo fra tutti il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale dei 45 dipendenti attuali,  scaduto dal dicembre 2019 e per il quale è stato impossibile da allora a oggi avviare una contrattazione. C’è anche un problema di organico:  negli ultimi due anni, infatti,non sono stati sostituiti i dipendenti andati in pensione, con un conseguente aggravio dei carichi di lavoro. Altra situazione che, ovviamente, non contribuisce a non alleggerire il clima tra lavoratori e vertici aziendali.

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