Farmacie comunali Grosseto, dopo accordo su sicurezza i vertici aziendali replicano ai sindacati

Farmacie comunali Grosseto, dopo accordo su sicurezza i vertici aziendali replicano ai sindacati

Roma, 11 marzo – L’accordo stragiudiziale raggiunto il 26 febbraio scorso tra i vertici delle Farmacie comunali di Grosseto e i sindacati dei lavoratori a proposito della mancata costituzione di un comitato anti-Covid aziendale per discutere e assumere di concerto le misure di protezione e sicurezza per i lavoratori non ha evidentemente del tutto sopito le tensioni esistenti tra le due parti. Alle dichiaraVisualizza immagine di originezioni delle sigle dei lavoratori che, pur esprimendo soddisfazione per l’intesa raggiunta, che ha fatto rientrare il contenzioso aperto dai sindacati davanti al Tribunale di Grosseto, non hanno mancato di stigmatizzare la presunta tendenza dell’amministratrice delegata dell’azienda, Simona Laing (nella foto), a decidere su problemi come quello delle misure di sicurezza a tutela del personale per la prevenzione del Covid  “in solitudine, senza confronto sindacale, nonostante fosse stato più volte sollecitato”.

Un’accusa che – comprensibilmente – l’Ad di Farmacie comunali, supportata dal presidente dell’azienda Leonardo Lazzerini, respinge con forza e rispedisce al mittente. “In merito alle scelte politiche di prevenzione del contagio anti Covid non sono adottate né scelte in solitudine dall’amministratore delegato né di nessun altro componente del Cda o dipendente, bensì sono direttive emanate da  Stato e Regioni che delineano con esattezza quale devono essere i comportamenti virtuosi dei vertici aziendali e del personale, nonché della stessa clientela” scrive Laing in una nota firmata insieme al presidente Lazzerini.

A quelle direttive, sostiene Laing,  l’azienda si è attenuta tanto da “incassare” il parere positivo della Asl, per tutte le sette farmacie comunali grossetane, dopo le ispezioni condotte negli esercizi, risultati tutti idonei così come le procedure adottate. “Tutte le farmacie comunali di Grosseto si sono attenute in maniera diligente a quanto normato da legge”, provvedendo a sanificare in qualche caso anche in assenza e raddoppiando i passaggi delle pulizie per il mese di aprile e maggio.

Respinte anche le lamentele relative al contratto integrativo aziendale: Laing e Lazzerini  precisano che è scaduto nella sua parte economica nel dicembre 2018 e la trattativa di rinnovo, iniziata dal precedente amministratore delegato Roberto Contato, dovette fare i conti con seri problemi di interlocuzione con i sindacati (messi a verbale),  dai quali arrivavano soltanto bocciature a tutte le proposte dell’azienda senza nessun margine di mediazione.

La prospettiva, dunque, si rovescia: secondo i vertici aziendali, non è l’azienda ad avere atteggiamenti di chiusura nei confronti dei sindacati, ma semmai il contrario. Il CdA dal gennaio 2019 fino ad agosto del medesimo anno, i verbali ne danno atto, ha avuto modo di avanzare in diversi incontri con le parti sindacali proposte per premi economici integrativi che non sono mai andate a buon fine. L’ultima proposta, che risale al 22 maggio 2019,”non ha mai avuto un riscontro positivo dalle organizzazioni sindacali, che sul tema non hanno più chiesto incontri focalizzandosi su altre tematiche” si legge nella nota dei vertici aziendali. “Nonostante ciò l’azienda continua a elargire i premi di produzione secondo il contratto integrativo scaduto, anzi, l’assemblea dei soci aggiunse nel giugno 2020 un premio ai dipendenti legato all’utile del bilancio consuntivo 2019”.

Gli ultimi sassolini fuori dalle scarpe riguardano gli addebiti sulla carenza di organico: “Sulle assunzioni c’è un piano che le prevede e indicatori economici ai quali facciamo riferimento, e non sono puramente casuali come si intenderebbe far credere” scrivono Laing e Lazzerini, ricordando anche che “rispetto ai servizi alla persona ci limitiamo ad allinearci ai dettami di Federfarma e Assofarm” e che  “tutti i dipendenti delle farmacia comunali di Grosseto, che hanno aderito volontariamente, sono stati vaccinati”.

 

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