Ente farmaco UK: “Vaccino AstraZeneca, nessuna prova su correlazione con trombosi”.

Ente farmaco UK: “Vaccino AstraZeneca, nessuna prova su correlazione con trombosi”.

Roma, 16 marzo – Non esiste alcuna prova che il vaccino anti-Covid di AstraZeneca sia legato a degli episodi di trombosi fra i pazienti a cui è stato somministrato: lo ha reso noto l’ente per il farmaco britannico (Mhra), che ha invitato a non sospendere le vaccinazioni., in un Paese dove il siero è stato somministrato già a 11 milioni di persone senza che si siano registrati i problemi che hanno portato alle misure precauzionali decise negli ultimi due-tre giorni in diversi altri Paesi europei, Italia compresa.
“I pazienti dovrebbero farsi somministrare il loro vaccino quando sarà il loro turno; stiamo vagliando i rapporti, ma data la grande quantità di dosi effettuate e la frequenza con cui queste embolie possono naturalmente, le prove disponibili non indicano che il vaccino possa esserne la causa” ha spiegato il responsabile della sicurezza dell’Mhra, Phil Bryan.
Fonti britanniche hanno sottolineato come non siano stati registrati aumenti dei casi di embolia fra i pazienti del Regno Unito,  il Paese che ha fatto uso della maggior quantità di dosi del siero di AstraZeneca. Sia l’Agenzia Europea del farmaco (Ema) che l’Oms hanno ribadito come non vi siano indicazioni che i vari eventi avversi registrati finora in Europa (circa una trentina, su cinque milioni di dosi) siano legati al vaccino.
LVisualizza immagine di originea somministrazione del farmaco è stata sospesa prima da Danimarca, Norvegia, Islanda e Irlanda, e successivamente in Germania, Italia e Francia, Anche l’Austria ha  sospeso l’utilizzo di un particolare lotto del vaccino. Ma da Oxford, l’università che ha messo a punto il vaccino oggi nell’occhio del ciclone, arrivano soltanto rassicurazioni, su tutte quella dell’esistenza di “prove molto rassicuranti del fatto, alla luce dei dati,  che non ci sia un aumento di casi di trombi sanguigni nel Regno Unito, dove finora è stata somministrata la maggior parte delle dosi”.
Ad affermarlo parlando con la radio della Bbc è stato il professor Andrew Pollard (nella foto),  direttore del gruppo dell’università di Oxford che ha sviluppato il vaccino di AstraZeneca contro il coronavirus.
“La sicurezza, chiaramente, è assolutamente importantissima” ha detto Pollard, citando i dati al riguardo confortanti relativi al Regno Unito. Ma anche la Finlandia, ha aggiunto il ricercatore,  ha fatto “uno studio molto attento” e non ha trovato un rischio accresciuto per chi ha ricevuto il vaccino.
Print Friendly, PDF & Email
Condividi