Farmacap, i sindacati: Ancora incertezze su stipendi marzo, pronti ad andare in tribunale

Farmacap, i sindacati: Ancora incertezze su stipendi marzo, pronti ad andare in tribunale

Roma, 19 marzo – Tutto tace. O meglio, per usare il molto più colorito vernacolo romanesco, ‘n se move ‘na foja e nisuno arza ‘na pajia. A quasi dieci giorni dall’Assemblea capitolina straordinaria, in un Campidoglio “presidiato” dai dipendenti dell’azienda speciale sociosanitaria della Capitale (più di 200 lavoratori sui 330 totali) intervenuti per chiedere chiarezza su Farmacap e sul loro futuro lavorativo,  i molti  e rassicuranti impegni pubblicamente assunti dai rappresentanti della Giunta, gli assessori Gianni Lemmetti (nella foto) e Veronica Mammì, di fronte a un’Assemblea unanime nell’esprimere il suo sostegno all’azienda,  non si sono ancora tradotti in atti concreti. Non si è ancora mossa una foglia, appunto, né nessuno ha alzato una paglia.

A denunciarlo sono le Rsa aziendali Usi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in una nota diffusa ieri: “Non è pervenuta ancora nessuna azione, né segnale, da parte della Giunta, per quanto di nostra conoscenza” scrivono i sindacati, sottolineando in particolare che “nessuna risposta è arrivata da parte dell’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Lemmetti, alla nostra richiesta di incontro, che sollecitiamo con urgenza, per affrontare e discutere nel dettaglio il tipo d’intervento finanziario che si intenda adottare per Farmacap, come annunciato dall’assessore stesso, nella seduta di Consiglio del 10 marzo scorso”.

Questo stato di inerzia, dopo il fuoco d’artificio di dichiarazioni del 10 marzo, finisce inevitabilmente per generare una condizione di inquietante incertezza, soprattutto in ordine al pagamento degli stipendi di marzo, per i quali – a comunicarlo fu lo stesso commissario straordinario Farmacap Marco Vinicio Susanna alla fine dello scorso febbraio – manca la liquidità.  “L’azienda non ci ha fornito i dati da noi preventivamente richiesti, rispetto ai flussi di cassa mensili, in entrata e in uscita, che in base ai nostri calcoli, non giustificherebbero affatto il mancato pagamento degli stipendi” scrivono  i sindacati. “Ci sono stati forniti solo alcuni dati (i ricavi dal 2016 al 2020; le spese sostenute per gli acquisti da ditte e da grossisti per gli stessi anni; la parziale documentazione relativa alle comunicazioni tra azienda e MPS, la banca tesoriera), che per trasparenza sarebbe stato doveroso mettere a disposizione”.

Dall’azienda, insomma, non arrivano le informazioni richieste  (nemmeno, peraltro, su altre questioni rilevanti, come la selezione per la nomina del nuovo direttore generale)  e già questo non è rassicurante, perché viene meno la possibilità di conoscere quale sia la reale situazione di cassa di Farmacap. E l’assessore Lemmetti, almeno finora, non ha trovato il tempo per quell’incontro con i rappresentanti sindacali necessario per chiarire come la Giunta intenda intervenire per sostenere economicamente e finanziariamente l’azienda speciale delle farmacie comunali. Il risultato delle foglie che non si muovono e delle paglie che non si alzano è che la effettiva situazione delle condizioni finanziarie dell’azienda continua a essere avvolte da una impenetrabile cortina di fumo.

Nei suoi interventi all’Assemblea del 10 marzo scorso, l’assessore aveva fatto riferimento all’intenzione di attingere al Fondo di accantonamento delle Partecipate, parte integrante del Bilancio di Roma Capitale, per finanziare l’azienda, e alla valorizzazione degli  immobili inutilizzati di proprietà Farmacap, tramite l’acquisizione da parte di Roma Capitale, il tutto però senza fornire alcun dettaglio.  Le zone d’ombra sono ancora tutte lì e i sindacati, al momento, non hanno modo di sapere quali siano gli interventi che la Giunta intende porre in essere (e quando) per far fronte alla crisi di Farmacap.

Per questo, le Rsa fanno partire un chiaro avvertimento: “Ricordiamo che il pagamento degli stipendi è un obbligo datoriale, ex art. 2099 del Codice Civile e del Ccnl di settore, a fronte di prestazioni lavorative effettuate nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti Farmacap” scrivono i rappresentanti dei  lavoratori. “Se quest’obbligo dovesse essere violato, adiremo immediatamente alle vie legali ed anche contabili, mettendo in campo nuove forme di mobilitazione. I danni dell’inerzia e delle incapacità non ricadranno solo su lavoratrici e lavoratori”.

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