Sindacati: “Vaccinazioni in farmacia, serve confronto, Filcams pronta e disponibile”

Sindacati: “Vaccinazioni in farmacia, serve confronto, Filcams pronta e disponibile”

Roma, 22 marzo – L’approvazione del Dl Sostegni, con il via libera alla somministrazione dei vaccini in farmacia da parte dei farmacisti, ha indotto anche le sigle sindacali a commentare la misura, in ragione del suo impatto rilevante, sotto diversi profili, sull’attività di questi professionisti. Significativo, al riguardo, il comunicato stampa diramato ieri dalla Filcams Cgil, che si apre con una dichiarazione di intenti improntata alla massima disponibilità: “I farmacisti e gli operatori delle farmacie si metteranno a disposizione del Paese come hanno fatto in questi lunghi mesi di crisi sanitaria” si legge infatti nell’incipit della nota,  che però subito dopo evidenzia la necessità di conoscere meglio alcuni aspetti della questione.
“I farmacisti lavorano in strutture dove non sono mai stati concordati protocolli specifici di tutela dai rischi di contagio” si legge nel comunicato. “Fino a pochi mesi fa non potevano ‘toccare’ gli utenti, ma solo assisterli nelle operazioni di autoanalisi: la Legge di bilancio ha abolito tale limite, ma non ha creato le giuste condizioni per gestire il cambiamento. Infatti, i farmacisti non hanno le coperture assicurative garantite ad altri professionisti della sanità dai rischi della professione e non hanno ricevuto una reale formazione per poter gestire operazioni di questo genere”.
Ai temi della sicurezza e dei protocolli sanitari, continua la nota del sindacato,  “è necessario associare anche quello del contratto nazionale di lavoro, scaduto ormai da oltre 8 anni. L’assenza di un perimetro di regole di riferimento non tutela adeguatamente l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori e in questi mesi di pandemia la loro professionalità e dedizione non hanno visto nessun riconoscimento professionale o economico”.
Al riguardo, Filcams evidenzia un’altra importante misura del Dl Sostegni, ovvero i 200 milioni stanziati a favore delle farmacie per il biennio 2021-2022 finalizzati a “compensare” i cali di fatturato subiti della spesa farmaceutica convenzionata in questi ultimi mesi e per garantire la giusta copertura economica a fronte di questi nuovi incarichi.

“Ci aspettiamo che una parte di queste risorse sia destinata anche ai lavoratori” auspica la sigla di settore della Cgil, che poi conclude manifestando, come organizzazione sindacale, la piena disponibilità “ad aprire il confronto subito per discutere di questi punti e poter mettere nelle migliori condizioni tutti i soggetti, lavoratori, farmacie e utenza, per essere protagonisti del piano vaccinale: il decreto prevede la contrattazione tra le parti sociali, compresi i rappresentanti dei lavoratori. Noi siamo pronti”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi