Parafarmacie a Draghi: Vaccini, anche medici favorevoli a nostro contributo, non escludeteci

Parafarmacie a Draghi: Vaccini, anche medici favorevoli a nostro contributo, non escludeteci

Roma, 22 marzo – Non è sfuggita ai rappresentanti delle parafarmacie la sortita con la quale il presidente della Fnomceo Filippo Anelli ha in buona sostanza perorato la loro causa in materia di vaccinazioni anti Covid, sostenendo che la possibilità di somministrare il siero riconosciuta ai farmacisti in farmacia dal Dl Sostegni andrebbe appunto estesa anche ai farmacisti delle parafarmacie.

L’assist di Anelli è stato subito raccolto e rilanciato, a nome delle sigle di categoria, dal presidente di FederFarDis Paolo Moltoni, che ha subito indirizzato un sintetico ma significativo messaggio al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, per il tramite della sua portavoce Paola Ansuini: “Se anche i medici si rendono conto dell’importanza che avrebbero le parafarmacie sparse su tutto il territorio come siti logistici inseriti all’interno del Piano nazionale vaccinale” si legge nel breve messaggio di Moltoni al capo del governo “davvero risulta difficile comprendere se non attraverso pensieri di corporazione, perché si deve cercare sempre di escluderle”. Nel messaggio, in riferimento alla figura del farmacista vaccinatore contestata dalla Fnomceo, Moltoni precisa che “il nostro piano presentato al Governo non lo prevede, prevede solo il sito logistico”.

Il piano cui fa riferimento Moltoni è la proposta inviata due settimane fa da Fnpi, Mnlf, FederFarDis e Culpi allo stesso Draghi, al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Francesco Figliuolo, con la quale le parafarmacie offrono la loro disponibilità a partecipare attivamente alla campagna vaccinale, che deve necessariamente passare attraverso l’aumento dei siti di vaccinazione.

 

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