Fnpi: “Campagna vaccinale, insensato non sfruttare i farmacisti delle parafarmacie”

Fnpi: “Campagna vaccinale, insensato non sfruttare i farmacisti delle parafarmacie”

Roma, 24 marzo – Per le vaccinazioni i farmacisti delle parafarmacie ci sono, sia per ospitare personale medico che provvedano alla somministrazione sia per effettuarla in prima persona, dopo un adeguato percorso formativi. È Risultato immagine per Davide Gullotta parafarmacie. Dimensioni: 120 x 160. Fonte: www.wilditaly.netil messaggio diffuso ieri, con una nota alla stampa, dal presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane Davide Gullotta (nella foto).

“Le quasi 5000 parafarmacia sul territorio nazionale sono nate relativamente da pochi anni e la maggior parte di queste proprio con l’obiettivo di fare servizi, quindi spesso con salette e spazi idonei ad ospitare figure sanitarie” spiega Gullotta, che ringrazia il presidente della Fnomceo Filippo Aiello per aver ricordato che anche i farmacisti delle parafarmacie, così come quelli delle farmacie, possono offrire un contributo importante alla campagna vaccinale, mettendo a disposizione i loro esercizi come punti di vaccinazione dove la somministrazione, per il massimo rappresentante della federazione professionale dei medici, deve comunque essere garantita dalla presenza del medico. “Già da molto tempo le parafarmacie ospitano al proprio interno varie figure medico professionali” aggiunge il presidente Fnpi “e sono attrezzate per offrire servizi in pianta stabile o per campagne sanitarie mirate. I nostri esercizi sono controllati dalle Asl e fanno parte del sistema di farmacovigilanza, proprio perché è sempre presente un farmacista e si dispensano farmaci”.
Gullotta afferma di non voler entrare nella discussione sull’opportunità o meno della norma del Dl Sostegni che legittima la figura del farmacista vaccinatore, che ha sollevato il dissenso della professione medica. “Ma offriamo a questo governo e al generale Figliuolo la nostra disponibilità e i nostri spazi” afferma il presidente di Fnpi, ribadendo che “in ogni parafarmacia italiana è sempre presente un farmacista formato e preparato. Se si deve accelerare e ampliare la campagna vaccinale e’ assurdo ed insensato non sfruttare una risorsa in più sul territorio. Tanto più che in diverse Regioni italiane” conclude Gullotta “le parafarmacie sono attrezzate per il Cup e si stanno occupando anche delle prenotazioni per i vaccini per gli ultra ottantenni e settantenni”.
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