Anche nelle farmacie del Veneto si può prenotare per la vaccinazione Covid

Anche nelle farmacie del Veneto si può prenotare per la vaccinazione Covid

Roma, 31 marzo – Anche in Veneto da domani, 1° aprile,  tutti i cittadini over 80 e “fragili”  – avendo cura di portare con sé la propria tessera sanitaria – potranno prenotare gratuitamente in farmacia la somministrazione del vaccino anti Covid, scegliendo il giorno, la fascia oraria e il centro di vaccinazione tra quelli previsti dalla propria Usl. La farmacia aiuterà gli anziani anche nella compilazione dell’anamnesi e della documentazione da presentare al momento della vaccinazione. Compilato il modulo elettronico, sarà sempre la farmacia a stampare la conferma della prenotazione e il promemoria. La data del richiamo sarà fornita dal centro vaccinale il giorno della prima somministrazione.

Chi non rientra nelle categorie previste dal calendario vaccinale non potrà prenotarsi ed è quindi inutile che si presenti in farmacia, così come è importante evitare di presentarsi tutti il 1° aprile al fine di scongiurare code e assembramenti che in questo periodo, oltre ad essere vietati, sono decisamente sconsigliabili.

L’importante servizio è il frutto di un accordo tra le sigle delle farmacie convenzionate e le autorità regionali, in particolare l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin (nella foto), sempre attenta al dialogo e alla collaborazione con le categorie professionali. Propria da Lanzarin è partito l’invito a Federfarma Veneto, FarmacieUnite e la sigla delle farmacie pubbliche per una partecipazione attiva degli esercizi con la croce verde nella fase di prenotazione dei vaccini Covid, anche alla luce dei risultati conseguiti nelle Regioni dove il coinvolgimento di questi presidi di salute del territorio è già una realtà, molto positivi in termini di efficienza ed efficacia del servizio e di risparmio di tempo e lunghi e faticosi spostamenti per i cittadini.

Un invito subito accettato dalle sigle di categoria, peraltro fresche del significativo successo incontrato sul fronte dell’erogazione di test rapidi anti Covid nelle farmacie, servizio che la popolazione veneta ha dimostrato di  apprezzare molto, come peraltro dimostrano i numeri resi noti da Federfarma Veneto. Nei primi 20 giorni di marzo, nelle farmacie della Regione sono stati effettuati ben 60 mila tamponi rapidi, portando il totale dall’inizio dell’anno a 133.525, il tutto su una rete sempre più ampia di farmacie che offrono il servizio (circa 500 in tutta a Regione). Complessivamente, il servizio ha consentito di individuare 4.453 soggetti positivi.  “Sono dati che confermano l’utilità del servizio” spiega Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto (nella foto a destra).Sessantamila test nei primi 20 giorni di marzo significa 60 mila cittadini che hanno potuto verificare immediatamente la propria condizione, prima di contagiare potenzialmente i propri cari, senza dover attendere l’impegnativa del medico di medicina generale e doversi recarsi in uno dei punti tamponi pubblici, che per molti cittadini possono essere anche lontani da casa”.

Visualizza immagine di origineCome nel caso dei tamponi, anche in quello delle prenotazioni dei vaccini il coinvolgimento delle farmacie ha come obiettivo di dare un aiuto a tutti i cittadini che non hanno la possibilità di prenotarsi in autonomia tramite il sito della propria Usl e di rendere facile una procedura che, soprattutto per gli anziani, potrebbe risultare complessa, concorrendo così ad aumentare il tasso di vaccinazione.

“L’adesione a questa iniziativa è la conferma della disponibilità delle farmacie ad affiancarsi al sistema sanitario per offrire un servizio pregiato e qualificato ai cittadini più bisognosi e dell’utilità delle farmacie nell’affrontare questa pandemia, nella speranza che la fornitura di vaccini alle Regioni sia costante e rispetti quantitativi e tempi concordati” afferma per FarmacieUnite il presidente Franco Gariboldi Muschietti (nella foto a sinistra)  “con la prospettiva ormai prossima di poter vaccinare direttamente in farmacia”.

Una disponibilità in questo senso è già stata assicurata all’assessore Lanzarin, che già si era espressa favorevolmente – una volta arrivate indicazioni di livello nazionale – a declinarle a livello regionale. Intanto, da domani, parte la possibilità di prenotare  le vaccinazioni in farmacia, attraverso l’utilizzo della piattaforma unica regionale, e per Lanzarin si tratta davvero di un servizio in ogni caso importante,  “soprattutto nelle farmacie dei piccoli paesi”.

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