Giornata mondiale della salute, Right2cure: “Servono clic per ‘liberare’ i brevetti dei vaccini”

Giornata mondiale della salute, Right2cure: “Servono clic per ‘liberare’ i brevetti dei vaccini”

Roma, 31 marzo – “O il brevetto, o la vita!”  Accettando la sfida e sposando la causa dei “brevetti liberi” per una Giornata mondiale della Salute davvero speciale, sono scesi in campo  artisti e personalità dello spettacolo e della cultura italiana fra i più amati e popolari, come (in ordine rigorosamente alfabetico) Giulia Anania, Stefano “Cisco” Belotti, Claudio Bisio, Dario Brunori “Brunori Sas”, Giulio Cavalli, Ascanio Celestini,  Marco Dose e Antonello Presta,  Luigi Ferrajoli, Richy Gianco, Silvio Garattini, Paolo Hendel, Germano Lanzoni, Maurizio Maggiani, Giovanna Marini, Paola Minaccioni, Moni Ovadia, Cochi Ponzoni, David Riondino, Paolo Rossi,  Marco Rovelli,  Renato Sarti, Andrea Satta, Guido Silvestri, Bebo Storti,  Dario Vergassola e Sofia Viscardi.

Un elenco di personaggi che che continua a crescere e che, nel corso della diretta Facebook che si terrà mercoledì 7 aprile dalle 18 alle 19.30 sulla pagina  Right2cure/Diritto alla Cura, con la conduzione di Vittorio Agnoletto (nella foto), portavoce del Comitato italiano della Campagna europea Diritto alla Cura (www.facebook.com/right2cure.it), si alterneranno per portare il loro personale supporto a un’iniziativa di carattere internazionale che prima e più ancora che una battaglia per di diritto alla salute è una battaglia di civiltà.

“Un clic per liberare i brevetti dei vaccini dai superpoteri delle aziende farmaceutiche” è la parola d’ordine della campagna: un invito esplicito a  firmare la petizione lanciata da Right2cure per la raccolta di un milione di firme che hanno l’obiettivo di spingere la Ue a modificare gli accordi commerciali internazionali con una sospensione, almeno temporanea, dei brevetti dei vaccini. Sospensione che era stata richiesta da India e Sudafrica e che alla riunione del Wto (l’Organizzazione internazionale del commercio) dello scorso 11 marzo ha ottenuto l’adesione di un centinaio di Paesi, ma che  è stata contrasta da Usa, Uk, Giappone, Brasile, Canada, Svizzera, Australia,  Singapore. e. purtroppo, la stessa Ue. Un’opposizione che rappresenta una pesante e pericolosa battuta d’arresto per il diritto alla salute della comunità mondiale, diritto pee il quale bisogna continuare a mobilitarsi con forza.  Nel caso di specie, affermano i promotori di Right2cure, il modo più diretto ed efficace è quello di collegarsi al sito www.noprofitonpandemic.eu/it e aderire alla campagna. Solo una mobilitazione dal basso, con il raggiungimento del milione di firme necessarie per utilizzare lo strumento dell’Ice, Iniziativa Cittadini Europei, potrà infatti indurre la Ue a cambiare posizione sulla moratoria dei brevetti.

“Bisogna spezzare la spirale vorticosa dei numeri” scrive in una nota  il Comitato “con cifre,  dosi,  date e destinazioni che non si rispettano, perché le capacità produttive delle aziende detentrici dei brevetti sono limitate. Così come non sono tollerabili vicende sconcertanti come quella di  AstraZeneca e dei 29 milioni di dosi ‘imboscate’: occorre sottrarsi al condizionamento assoluto delle aziende farmaceutiche, che sfuggono ad ogni controllo e decidono solo in base ai profitti, senza rispetto di accordi e contratti”.

Per maggior informazioni sulla campagna e firmare la petizione:www.noprofitonpandemic.eu/it, “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia”

 

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