Vaccino AstraZeneca, Ema continua la revisione dei casi di trombi molto rari e inusuali

Vaccino AstraZeneca, Ema continua la revisione dei casi di trombi molto rari e inusuali

Roma, 2 aprile – Il Pharmacovigilance risk assessment committee (Prac), il comitato per la sicurezza dei farmaci dell’Ema, si è riunito lo scorso 31 marzo nell’ambito delle attività di revisione continua di casi molto rari e inusuali di trombi associati a un basso numero di piastrine in persone vaccinate con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca (ora diventato Vaxzevria). La riunione ha fatto seguito alla convocazione, due giorni prima, di una riunione del gruppo di esperti ad hoc per fornire ulteriori contributi alla valutazione in corso, che – discussi anche in sede Prac – contribuiranno alla valutazione in corso.

Attualmente, la revisione dei casi non ha identificato per questi eventi molto rari alcun fattore di rischio specifico quale l’età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione. Un nesso causale con il vaccino non è stato dimostrato, ma esso è possibile e ulteriori analisi sono in corso. Come comunicato il 18 marzo, l’Ema ritiene in ogni caso che i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione di Covid-19, con il rischio ad esso associato di ospedalizzazione e morte, superino i rischi di effetti indesiderati.

Sono disponibili maggiori informazioni e indicazioni per gli operatori sanitari e per il pubblico nelle informazioni sul prodotto del vaccino e nella relativa comunicazione diretta agli operatori sanitari.

L’Ema continua a collaborare con le autorità nazionali degli Stati membri dell’Unione europea per garantire che vengano segnalati casi sospetti di trombi inusuali; questi casi continuano ad essere esaminati nella valutazione in corso al Prac.

 

Vaccino AstraZeneca: continua la revisione dei casi di trombi molto rari e inusuali

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