Veneto, confronto assessore-farmacie sulle vaccinazioni, presto una bozza di accordo

Veneto, confronto assessore-farmacie sulle vaccinazioni, presto una bozza di accordo

Roma, 8 aprile –  Confronto in videoconferenza, ieri, tra le associazioni di rappresentanza delle farmacie private e pubbliche e  l’assessore regionale alla Salute del Veneto Manuela Lanzarin (nella foto), per  avviare la discussione su un tema di interesse cruciale per il sistema sanitario della Regione, ovvero la partecipazione di farmacie e farmacisti alla campagna vaccinale regionale anti-Covid.

Lanzarin ha confermato l’intenzione della Regione di recepire l’accordo quadro Governo-Regioni-sigle delle farmacie di comunità stipulato il 29 marzo scorso, che prevede appunto la somministrazione in farmacia, anche da parte degli stessi farmacisti, dei vaccini anti Covid 19. Preso atto che l’attuale scarsa disponibilità di vaccini rende inevitabile uno slittamento dell’inizio dell’attività di somministrazione in farmacia, l’assessore e i rappresentanti delle farmacie – guidati da Andrea Bellon per Federfarma Veneto, Franco Gariboldi Muschietti per FarmacieUnite (nella foto) e Germano Montolli per Assofarm Veneto – hanno convenuto che, in assenza delle condizioni e della necessità di attrezzare con urgenza le farmacie come spoke vaccinali, è opportuno concentrarsi per essere pronti a “scendere in campo” perfettamente attrezzati e organizzati quando giungerà il momento,  presumibilmente tra maggio e giugno.

Al riguardo, si è cercato di definire il perimetro di tutti gli aspetti da affrontare, dalla modalità di individuazione dei soggetti vaccinabili in farmacia a quelle della formazione dei farmacisti vaccinatori, che dovrà necessariamente passare dall’effettuazione dei due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità, da completare con un “tirocinio” presso i centri vaccinali. Ma si è parlato anche di altri nodi organizzativi, come le modalità di prenotazione della vaccinazione in farmacia, i requisiti che dovranno avere i locali (qui ci si atterrà strettamente a quanto previsto dall’accordo nazionale), la necessità che in ogni distretto sia presenza un auto del 118 in ogni distretto e quali vaccini utilizzare, stabilendo già, al riguardo, che il loro ritiro dai centri di stoccaggio e distribuzione regionale dovrà essere a carico delle farmacie. Toccato anche il punto della remunerazione del servizio, che sarà quella prevista dall’accordo nazionale (ovvero  6 euro a somministrazione), alla quale andrà aggiunta una cifra forfettaria per materiali di consumo eccetera. L’assessore Lanzarin ha subito messo sul piatto l’esclusione di remunerazioni aggiuntive.

La Regione provvederà ora a stendere una bozza di accordo, che sarà oggetto di un successivo confronto con le sigle delle farmacie della Regione che, intanto, dovranno provvedere a stretto giro alla ricognizione della disponibilità da parte delle farmacie di aderire alla campagna vaccinale regionale.

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