Convegno FdI, Sileri: “Valorizzare la farmacia dei servizi per potenziare sanità territoriale”

Convegno FdI, Sileri: “Valorizzare la farmacia dei servizi per potenziare sanità territoriale”

Roma, 13 aprile – I vaccini, con il tema del certificato verde digitale; la questione della responsabilità medica e dello scudo penale per i vaccinatori; le problematiche riguardanti il mondo delle professioni sanitarie e dell’imbuto formativo. Questi alcuni dei temi del convegno organizzato da Fratelli d’Italia Riapri Italia. La sfida è oggi,  tenutosi nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani venerdì scorso e trasmesso in diretta streaming sia sulla web tv del Senato sia sui canali social del partito di Giorgia Meloni.

Tra gli highlights dei molti interventi succedutisi nel corso dell’evento (tra i quali quelli del ministro della Salute Roberto Speranza e dei suoi sottosegretari Pierpaolo Sileri, nella foto, e Andrea Costa e quelli di rappresentanti delle professioni della sanità come i presidenti di Fnomceo, Fnopi e Federfarma Filippo Anelli, Barbara Mangiacavalli e Marco Cossolo) merita di essere segnalata la riflessione di Sileri a proposito della notizia dell’adesione di  ben 11 mila farmacie alla campagna vaccinale anti Covid.

Mettendo a fuoco la necessità di alcuni interventi di riforma dell’assistenza sanitaria territoriale, obiettivo cruciale (come ha insegnato l’emergenza pandemica) per potenziare il sistema sanitario del Paese, Sileri ha evidenziato la necessità di investire sulle figure professionali che operano sul territorio, medici di medicina generale, farmacisti e infermieri, che debbono essere valorizzate e sostenute, potenziandone il ruolo. In questo quadro, il sottosegretario è tornato a parlare del percorso della farmacia dei servizi, “che è partita in alcuni casi, ma per molti versi è rimasta sulla carta”.

Salvo poi, in una situazione d’emergenza con l’attuale, riscoprirne tutte le potenzialità: “Oggi ci accorgiamo dell’importanza di 11mila farmacie in grado di vaccinare, ma non erano forse in grado di fare la stessa cosa già cinque anni fa?”  ha detto al riguardo Sileri, in quello che è sembrato suonare come un rilievo critico per il tempo perduto.

Sileri ha quindi insistito sulla necessità di interventi finalizzati a generare le condizioni affinché i professionisti sanitari dell’assistenza di prossimità (Mmg, farmacisti e infermieri) “possano finalmente lavorare insieme sul territorio”.
ARisultato immagine per marco cossolo federfarmalla farmacia dei servizi ha dedicato alcune delle sue considerazioni anche il presidente di Federfarma Marco Cossolo, per ricordare che si tratta di un percorso evolutivo che, per essere portato a definitiva  realizzazione, impone molti cambiamenti, su tutti un’importante revisione del percorso di formazione dei farmacisti. “C’è un problema di ammodernamento formativo” ha affermato Cossolo nel corso del suo intervento. “Se la farmacia dei servizi deve decollare e se questa evoluzione della figura professionale del farmacista deve venir fuori in sinergia con quella dei medici di medicina generale e degli infermieri di comunità per gestire territorialmente la salute, si deve lavorare anche sul corso degli studi, dove ci sono alcune materie di cui si potrebbe fare a ameno e ce ne sono altre, invece, che potrebbero essere introdotte e approfondite”.

Il ministro Speranza, nel suo intervento, ha affrontato la questione politica centrale, peraltro esplicitata dal titolo del convegno, quella relativa alla riapertura delle attività economiche nel Paese, dopo mesi di misure restrittive che hanno messo in ginocchio interi settori. Una prospettiva che, però, ha ricordato il titolare del dicastero, non può prescindere dalla situazione sanitaria. “Se non si vince la battaglia sanitaria non si vince quella economica e i vaccini sono la chiave” ha detto Speranza. “Stiamo lavorando alacremente e il percorso delle riaperture va fatto con grande cautela per una ripartenza in sicurezza, non vogliamo riaprire per poi riprecipitare ma finalmente le condizioni ci sono, anche considerando che c’è un quarto vaccino in arrivo”.

proprio la ridotta disponibilità di vaccini, ha ricordato il ministro, è stato il “collo di bottiglia” che ha rallentato la campagna vaccinale, “ma ora lo stiamo superando e con 50 milioni di dosi nel secondo trimestre e 80 nel terzo trimestre ci aspetta un cambio di marcia molto significativo”.
Ma il ministro ha ammonito sulla necessità di non alimentare il fuoco delle polemiche, magari per mera speculazione politica, tra “aperturisti” e rigoristi”. “Si fa un errore e non si fa il bene del Paese quando si mette in contraddizione la battaglia sanitaria e quella per la ripartenza economica e sociale” ha detto al riguardo Speranza. “Le due cose si tengono insieme, non ci facciamo trascinare su questo terreno”.

Al convegno è rimbalzato anche il tema delle responsabilità penali dei vaccinatori (che ora riguarda direttamente anche i farmacisti) e della necessità di adeguati strumenti di tutela per i professionisti sanitari. Ne ha parlato il sottosegretario Costa che – dopo un ringraziamento a medici di famiglia, odontoiatri, specializzandi, pediatri e farmacisti  “perché  ci aiuteranno nella campagna vaccinale contro il Covid” – ha affermato che  “nel momento in cui chiediamo loro un grande sforzo, sacrificio e disponibilità, è dovere dello Stato creare le condizioni per far sì che operino in condizioni di tranquillità e serenità”.

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