FederFarDis: “Corsi Iss per vaccinatori, Ordini discriminano i farmacisti di parafarmacia”

FederFarDis: “Corsi Iss per vaccinatori, Ordini discriminano i farmacisti di parafarmacia”

Roma, 16 aprile – Un’ennesima discriminazione si starebbe consumando a danno dei farmacisti delle parafarmacie, con la responsabilità primaria degli enti (gli Ordini provinciali) istituzionalmente preposti alla tutela dei loro iscritti, tutti e senza differenze.

Questa la denuncia contenuta in una lettera che Paolo Moltoni, presidente di FederFar Dis, una delle sigle di rappresentanza dei titolari di parafarmacia, ha indirizzato ieri al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza, al commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, inviandola per conoscenza anche all’Istituto superiore di sanità.

Moltoni chiede a tutti un intervento per porre rimedio al fatto che il corso Fad per farmacisti vaccinatori messo a disposizione dall’Iss agli operatori di sanità pubblica incaricati di somministrare i vaccini anti Sars-CoV-2, come da art. 20 del decreto legge 22 marzo 2021 n. 41, venga riservato da  alcuni Ordini dei farmacisti (al riguardo il presidente di FederFarDis allega a titolo di esempio la comunicazione di un importante Ordine provinciale del nord del Paese) “esclusivamente ai farmacisti che operano nelle farmacie, escludendo e di fatto discriminando tutti i farmacisti italiani che nelle farmacie non operano”.

Evidenziato il problema, Moltoni rivolge alle autorità alle quali scrive un semplice, secco interrogativo: “Ci chiediamo quindi se il filtro che taluni Ordini fanno in base a dove i farmacisti operano sia, oltre che legale, anche eticamente corretto”,   per poi chiudere dicendosi “certo di ricevere quanto prima un vostro riscontro”. 

Del quale – ove mai davvero arrivasse – non mancheremo di dare cenno.

 

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