Tutele e riconoscimenti per i servizi e nuovo Ccnl, riparte confronto sindacati-Federfarma

Tutele e riconoscimenti per i servizi e nuovo Ccnl, riparte confronto sindacati-Federfarma

Roma, 16 aprile – Uno: creare “osservatori” a livello regionale per la verifica e il controllo del rispetto delle procedure legate ai nuovi servizi e alla sicurezza sul lavoro, affiancandoli con un osservatorio nazionale che possa affrontare le eventuali problematiche e possa definire soluzioni adeguate. Due:  stanziare un importo economico che affronti sia i mancati aumenti causati dal ritardo della contrattazione per il rinnovo del Ccnl dei dipendenti sia il maggior impegno professionale che gli stessi dipendenti hanno offerto nei mesi scorsi e ancora di più dovranno offrire in futuro. Tre: procedere  a un adeguamento della declaratoria dei profili e delle mansioni alle professionalità acquisite nella nuova “farmacia dei servizi”, così come si va delineando in questi mesi anche a seguito dell’accelerazione imposta dall’emergenza pandemica, ad esempio con il coinvolgimento delle farmacie e dei farmacisti nella campagna vaccinale anti Covid.

Sono questi i tre punti-proposta, così come sintetizzati in una nota da Fisascat Cisl, che il sindacato ha sottoposto a Federfarma nel corso di un confronto in videoconferenza tenutosi lo scorso 7 aprile, a seguito della richiesta di incontro unitaria conseguente all’emanazione del Decreto Sostegni e all’appena ricordata previsione dell’effettuazione delle vaccinazioni in farmacia.

Nel corso del  tele-confronto si sono affrontati i temi all’ordine del giorno, con particolare attenzione alle modalità operative delle vaccinazioni, agli strumenti contrattuali necessari a dare risposte a chi opera in farmacia a fronte del grande impegno richiesto in questi mesi, e alla ripresa del confronto per il rinnovo contrattuale che si è interrotto nei mesi scorsi e che deve essere assolutamente ripreso.

In merito alle modalità operative per l’effettuazione dei vaccini in farmacia si è fatto notare che il percorso è segnato da provvedimenti di legge e protocolli operativi che non hanno visto la partecipazione dei rappresentanti dei dipendenti. Il sindacato ha ribadito che molte sono le perplessità e le preoccupazioni che sollevano tali provvedimenti,  promo tra tutti l’interrogativo su quali strutture farmaceutiche siano atte a ospitare le vaccinazioni e quali siano le coperture assicurative e normative per gli operatori che al loro interno svolgeranno le operazioni di vaccinazione. Si è anche affrontato il tema del livello di professionalità necessaria e del suo riconoscimento. Sul piano contrattuale, si è fatto presente che oggi non è più rinviabile dare una risposta salariale immediata a lavoratori che a fronte del loro impegno non vedono un adeguamento della propria retribuzione da troppo tempo.

Per offrire alcune prime risposte ai lavoratori del settore su questi temi, il sindacato ha quindi chiesto di definire un protocollo in ordine ai tre punti sintetizzati a inizio articolo, sui quali Federfarma si è resa disponibile a elaborare una proposta di testi da utilizzare come base per riaprire in tempi brevissimi il confronto.

Il sindacato, sottolinea Fisascat Cisl, ha evidenziato che non è più il tempo dei rinvii e che occorre dare risposte veloci e immediate, sottolineando anche che i punti proposti in videoconferenza  “sono anche la base sulla quale riprendere il confronto sul rinnovo del Contratto nazionale nel suo complesso”.

Tra i punti di discussione del video-incontro tenutosi la scorsa settimana c’era anche il tema dell’ente bilaterale che, scrive Fisascat, “attualmente non offre nessun genere di servizio ai lavoratori e alle farmacie e che deve essere oggetto di una profondissima riflessione e revisione”.

Riannodato dopo mesi  di silenzio pressochè totale il filo del confronto sindacale, le parti hanno programmato un prossimo incontro a brevissima scadenza: si terrà il  22 aprile alle  14.

 

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