Il diritto alla felicità, film dedicato all’Unicef (e patrocinato da Federfarma)

Il diritto alla felicità, film dedicato all’Unicef (e patrocinato da Federfarma)

Roma, 26 aprile – È un film, si intitola Il diritto alla felicità e racconta la storia delicata e a un tempo potente dell’amicizia sincera che nasce tra Libero, un appassionato venditore di libri usati, interpretato da Remo Girone, ed Essien (Didier Lorenz Tchumbu, entrambi nella foto del titolo), un ragazzino immigrato in Italia da pochi anni, che impara a conoscere e amare la cultura occidentale proprio grazie alle pagine dei libri che il maturo libraio gli presta o regala periodicamente. Due generazioni con culture ed esperienze diverse si confrontano ma soprattutto si incontrano e si conoscono attraverso quegli oggetti magici che sono i libri, che riescono a prefigurare mondi altri e migliori, dove le distanze si riducono e gli uomini, guardandosi negli occhi e parlandosi, scoprono che le diversità, viste da vicino, non dividono ma arricchiscono.

Una scena, in particolare, compendia ed esprime il significato profondo della pellicola, prodotta da Imago Film con il patrocinio di Federfarma e il supporto non condizionato di Sanofi: Libero parla ad Essien del premio Nobel per la pace Albert Schweitzer e del suo lavoro in Africa, sottolineando il suo contributo al progresso medico e alla scoperta di farmaci come antibiotici e vaccini. Un medico arrivato da lontano, con il suo impegno personale, annullava distanze e differenze e lavorava per ridurre le ingiustizie, spendendosi per tutelare quello che è  in assoluto il primo bene di ogni uomo, la sua integrità biologica. Un messaggio forte, che Il diritto alla felicità, con la sua storia di un’asimmetria che diventa incontro fecondo, cerca di rilanciare.

Il film, non certo casualmente, è dedicato all’Unicef e parte dei proventi derivanti dalla sua distribuzione sul territorio nazionale e internazionale saranno devoluti alla sezione italiana dell’agenzia della Nazioni unite per l’infanzia.

“Quella dell’Unicef è la storia di un impegno volto a promuovere i diritti dei bambini, come previsto dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nostra guida in tutte le attività che svolgiamo”  spiega Carmela Pace, presidente di Unicef Italia (nella foto a sinistra). “Il cinema è un veicolo fra i più importanti per comunicare messaggi positivi che contribuiscono alla maturazione di una coscienza collettiva più vicina e attenta alle problematiche che colpiscono l’infanzia in Italia e nel mondo. Ringraziamo il regista Claudio Rossi Massimi, Lucia Macale e la produzione Imago, RaiCom e RaiI Cinema per la diffusione attraverso questo film di tematiche così importanti, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo in cui la Pandemia da Covid-19 ha ridotto le nostre interazioni e ampliato le distanze fisiche e, talvolta, emotive. I bambini e i giovani hanno bisogno del nostro sostegno e supporto, hanno bisogno di essere felici.”

“Girare un film in piena seconda ondata Covid è stato un atto di coraggio” sottolinea Lucia Macale, produttrice del film, che nel cast annovera attori come Corrado Fortuna, Moni Ovadia, Pino Calabrese, Annamaria Fittipaldi, Federico Perrotta, Biagio Iacovelli, Valentina Olla e Lapo Braschi. “Mi piacerebbe che questo film regalasse ai propri spettatori il coraggio della speranza. Il diritto alla felicità non è mai stato più attuale”.

“Ho sempre creduto che l’amore e la cultura siano le strade più dirette per conquistare la felicità” afferma il regista Claudio Rossi Massimi. “L’amore, soprattutto quello per il prossimo, ci libera da ogni egoismo e pregiudizio mentre la cultura, coltivata e accresciuta attraverso i libri, ci rende più liberi e protetti dagli strali dell’avversa fortuna.”

A spiegare le ragioni della decisione di Federfarma di patrocinare l’iniziativa è il segretario Roberto Tobia: “Condividiamo i principi ispiratori del film, in piena sintonia con il ruolo svolto dalle farmacie ogni giorno sul territorio per accogliere i cittadini e superare le diseguaglianze sanitarie” afferma il rappresentante del sindacato di titolari. “Il film offre suggestioni e spunti di riflessione su temi molto importanti, quali la fiducia che alimenta le relazioni interpersonali o la condivisione della conoscenza come difesa contro la disinformazione – proprio come avviene in farmacia, nel rapporto quotidiano con i cittadini che spesso entrano semplicemente per avere un consiglio o essere rassicurati sul corretto uso di un farmaco”.  Federfarma parteciperà alla campagna di comunicazione del film, esponendone la locandina nelle farmacie associate su tutto il territorio nazionale. La pellicola è stata presentata venerdì scorso, in occasione dell’inaugurazione della decima edizione de Il maggio dei libri organizzato dal Ministero dei Beni culturali, Centro per il libro e la lettura.

“Al fianco di Federfarma abbiamo affrontato negli anni tante battaglie per lo sviluppo di una cultura dell’automedicazione responsabile e un accesso allargato all’innovazione” aggiunge  Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia. “Siamo oggi felici di essere nuovamente al loro fianco, in questa campagna di sensibilizzazione sociale al diritto alla felicità e, di fatto, alla salute. Contribuire al sostegno e allo sviluppo di questo progetto è per noi motivo di grande orgoglio”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi