Farmacie, più cura per chi ci lavora, i sindacati avviano una campagna di assemblee regionali

Farmacie, più cura per chi ci lavora, i sindacati avviano una campagna di assemblee regionali

Roma, 3 maggio – È partita il 26 aprile e si concluderà  il 14 maggio, la campagna di Assemblee regionali unitarie online delle lavoratrici e lavoratori delle farmacie, avviata per “dare una scossa”  alle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre 8 anni, edare una risposta a “chi è in prima linea a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid”.

Lo comunica blog.farmacie.it, il sito di informazione, discussione e aggregazione aperto da Filcams Cgil per un confronto permanente sulle tematiche dei dipendenti delle farmacie, lavoratori che da  più di un anno hanno a che fare con cambiamenti importanti della loro attività quotidiana dovuti all’emergenza pandemica, con impatti rilevanti sulle  modalità e le condizioni di lavoro.  Una questione importante, sulla quale però le  organizzazioni sindacali – nonostante le reiterate richieste, già a partire da marzo 2020,  di un confronto sulle procedure a tutela della sicurezza degli operatori –  non hanno fin qui registrato la disponibilità della parte datoriale a sedersi intorno a un tavolo per elaborare protocolli condivisi.

Ora, però, è arrivata una norma che prevede la figura del farmacista vaccinatore, a seguito della quale molti farmacisti hanno intrapreso il percorso formativo (attraverso i corsi Fad dell’Iss) per conseguire l’abilitazione alla somministrazione dei vaccini (ma anche all’anamnesi e al primo soccorso). Con tutto ciò, evidenziano i sindacati, “tante cose ancora non sono chiare sulle condizioni per svolgere questo nuovo compito, e serpeggia molta inquietudine tra i collaboratori”.

Nelle ultime due settimane Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno incontrato sia Federfarma che Assofarm, riguardo al profilo e alle garanzie del farmacista vaccinatore, lamentando in primis il non coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nel confronto col Ministero e con le Regioni riguardo ai protocolli sui nuovi servizi, e comunque lo stallo prolungato delle trattative dei rinnovi contrattuali. In questa situazione, affermano le sigle sindacali,  “difficilmente potrebbe essere chiesto a chi lavora alle stesse condizioni economiche e normative del 2013 una così netta espansione delle mansioni professionali e dei rischi (anche legali) correlati”.

Da parte dei sindacati dei lavoratori c’è disponibilità alla discussione, in un contesto che preveda la valorizzazione delle professionalità (anche economica), un’adeguata tutela da ogni rischio (dal punto di vista della sicurezza sul lavoro ma anche da quello della responsabilità professionale) e l’istituzione di livelli di verifica condivisi riguardo al tema della sicurezza sul lavoro, con anche la ripresa celere e finalizzata delle trattative dei rinnovi dei contratti. Ma, avvertono Filcams, Fisascat e Cisl, “i grandi cambiamenti possono essere gestiti solo in maniera condivisa, e se è vero che la disponibilità dei collaboratori verso gli utenti in questo anno non è mai mancata è vero anche che questo senso di responsabilità merita una valorizzazione che non si vede da troppo tempo”.

Per questo, le strutture sindacali hanno convocato un Coordinamento nazionale unitario dopo i due incontri di trattativa, aggiornando strutture territoriali e delegati sui contenuti degli incontri e sui percorsi successivi. Per tenere alta l’attenzione e per condividere coi lavoratori valutazioni e iniziative, la proposta delle strutture nazionali di effettuare una campagna di assemblee regionali online ha avuto l’approvazione del Coordinamento, ed è stata calendarizzata per le settimane dal 26 aprile al 14 maggio. Le date degli appuntamenti saranno rese note su blog.farmacie.it via via che saranno fissate.

 

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