Covid, tragedia India riguarda tutti, appello ai governi per moratoria brevetti sui vaccini

Covid, tragedia India riguarda tutti, appello ai governi per moratoria brevetti sui vaccini

Roma, 4 maggio – La richiesta è sempre la stessa già più volte avanzata al capo del governo Mario Draghi, da ultimo il 19 aprile scorso: schierare l’Italia, in occasione dell’ormai imminente Wto del 5 e 6 maggio, nelle file dei sostenitori della proposta di moratoria dei brevetti sui vaccini avanzata da India e Sudafrica. E ad avanzarla è sempre il  Comitato italiano che promuove e supporta Right2cure-No profit on pandemic, l’Ice (Iniziativa dei cittadini europei)  che persegue l’obiettivo della sospensione temporanea  dei brevetti dei vaccini e dei farmaci contro Covid, facendo pressioni sui governi nazionali e la Commissione europea, al quale cui aderiscono oltre 100 realtà associativetra cui le maggiori organizzazioni sindacali, tantissime associazioni nazionali e varie forze politiche e personalità di spicco del mondo scientifico, culturale e sociale.

La campagna, come è noto, si propone di raccogliere un milione di firme per “obbligare” i governi europei a modificare la posizione sui brevetti, anche alla luce dei drammi che si stanno consumando in altri Paesi del mondo: 390.000 casi di infezione, 3.700 morti in India e 69.000 infetti in Brasile in sole 24 ore “sono cifre inarrestabili che richiedono scelte drastiche e immediate per salvarci tutti”, si legge nell’ultimo appello lanciato dal portavoce di Right2Cure #NoprofitOnPandemic,  Vittorio Agnoletto (nella foto).

“La sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini è l’unica scelta da fare con urgenza” ribadisce Agnoletto “perché  solo così si  può consentirne la produzione a livello mondiale in tutte le aziende che ne abbiano le tecnologie: l’aumento dei decessi  in tutto il pianeta è in stretta correlazione con la disponibilità dei vaccini, che le aziende titolari dei brevetti non sono in grado di assicurare, per cui bisogna urgentemente coprire il fabbisogno mondiale”.

Le cifre della pandemia sono in effetti spaventose e inarrestabili: 152 milioni di infetti, 3,2 milioni di decessi,  mentre soltanto il 3,5 % della popolazione mondiale  ha completato  il ciclo vaccinale, pari ad appena 272 milioni di persone, concentrate per l’83% nei paesi ad alto e medio reddito. Il dato più impressionante, però,  è che solo lo 0,2% delle dosi è stato somministrato nei Paesi a basso reddito: è qui che la pandemia continuerà a dilagare, a modificarsi e a circolare ovunque, con conseguenze disastrose per tutti.

C’è però un fatto nuovo che autorizza a sperare che le cose possano cambiare: in Brasile tre giorni fa il Senato ha approvato, in contrasto con il presidente Jair Bolsonaro, una legge che, qualora venisse approvata anche dalla Camera, permetterebbe il ricorso alle licenze obbligatorie e quindi alla sospensione temporanea dei brevetti.

Una scelta, questa,  che potrebbe essere fatta anche dai governi europei che, sottolinea il Comitato italiano Right2Cure #NoprofitOnPandemic, “finora hanno preferito allinearsi agli interessi di BigPharma”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi