Farmacap, la Giunta Raggi nomina Jacopo Marzetti nuovo commissario straordinario

Farmacap, la Giunta Raggi nomina Jacopo Marzetti nuovo commissario straordinario

Roma, 24 maggio – La Giunta capitolina, con apposite delibere, ha stabilito la prosecuzione del periodo di commissariamento di Farmacap, l’azienda speciale delle farmacie comunali e nominato Jacopo Marzetti (nella foto)  nuovo commissario straordinario, con i poteri del presidente e del Consiglio di amministrazione. La decisione si è resa necessaria a seguito delle dimissioni, il 5 maggio scorso, del commissario precedente, Marco Vinicio Susanna, alle quali si erano aggiunte quelle del direttore generale ad interim Emiliano Mancini.

A questo primo passo, sulla base delle mozioni approvate dall’Assemblea straordinaria tenutasi lo scorso 5 maggio che impegnano la Giunta “a garantire a Farmacap, vera risorsa e presidio di prevenzione radicato nel territorio, le condizioni finanziarie necessarie ad evitare la liquidazione o la trasformazione in Spa; a richiedere con la massima urgenza al Commissario straordinario di predisporre un Piano di risanamento che preservi Farmacap come azienda speciale comunale e di motivare adeguatamente eventuali operazioni possibili con la trasformazione in Spa, inibite dalla conferma della veste giuridica di azienda speciale comunale” e di “rigettare qualsivoglia previsione di un percorso di privatizzazione e/o di liquidazione dell’Azienda speciale Farmacap”,  dovrebbero seguire il progetto di riorganizzazione di Farmacap nell’ambito del piano di razionalizzazione delle partecipate di Roma Capitale, con lo scorporo del ramo che svolge prevalentemente politiche sociali, al quale sarà data una veste giuridica più idonea di natura pubblica.

Il settore delle farmacie, invece, secondo quanto anticipato sempre il 5 maggio dall’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti,  dovrebbe essere aggregato con altri soggetti che svolgono servizi per il benessere culturale e sociale dei cittadini di Roma Capitale (tutti gli indizi portano a Zètema, l’azienda strumentale capitolina multiservizi  che opera nel settore cultura), mantenendo il carattere pubblico della partecipazione. “Non c’è alcun rischio per l’azienda e per i lavoratori e le farmacie resteranno in mano pubblica” ha garantito Lemmetti davanti all’Assemblea  capitolina. “L’azienda non sarà privatizzata e sarà salvata”.

Al nuovo commissario Marzetti è stato affidato il compito di formulare, entro 30 giorni dall’approvazione del progetto di razionalizzazione da parte dei competenti organi dell’Amministrazione capitolina, un apposito cronoprogramma da sottoporre all’approvazione della Giunta, nel quale verranno esplicitate le attività e i tempi di esecuzione del progetto stesso. Avvocato con laurea in Giurisprudenza, laurea in Scienze politiche e dottorato di ricerca in Diritto amministrativo europeo e dell’ambiente, Marzetti è stato commissario governativo di numerose attività. Nel 2016 è diventato Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio, ruolo che ricopre da cinque anni.

“Vi sarà il massimo impegno al fine di garantire la natura pubblica di Farmacap, attraverso la razionalizzazione dei costi e il mantenimento dei livelli occupazionali. Sono sicura che l’avvocato Marzetti ricoprirà con impegno e professionalità il nuovo incarico di Commissario straordinario di Farmacap. Grazie alla sua competenza e alla sua preparazione contribuirà certamente al raggiungimento dei risultati previsti per il rilancio dell’azienda” ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi (nella foto).

Resta da capire se queste misure saranno accompagnate anche dal varo di un intervento di sostegno urgente – al quale non si è fatto fin qui cenno – che, stante la sua drammatica situazione finanziaria, è la precondizione per consentire a Farmacap di rimanere ancora in piedi, garantendo accettabili livelli di servizio ai cittadini romani e lo stipendio ai suoi dipendenti.

Ed è proprio per questo che i sindacati, sempre più preoccupati, il 18 maggio hanno preso carta e penna e inviato una diffida a Roma Capitale, con la richiesta di “redigere con immediatezza un contratto di servizio e a provvedere a stipularlo, prevedendo un corrispettivo per i servizi resi a fronte di puntali obblighi del concessionario (ad esempio tenere aperte le farmacie in determinati luoghi dis-economici, per determinati giorni e orari), così come avviene per ogni altro servizio pubblico”.

In caso contrario, avvertono le sigle sindacali, “i dipendenti non si limiteranno alla legittima protesta sindacale ma agiranno in ogni sede competente, da un lato per contestare la mancata adozione di atti d’ufficio, dall’altro per il recupero economico dell’arricchimento senza causa di cui Roma Capitale si è giovata”.

Nelle more della redazione di un puntuale contratto di servizio, conclude la diffida dei sindacati, “onde porre un primo rimedio ai danni arrecati, si chiede un immediato affidamento in house delle prestazioni sopra elencate (si tratta di tutti i servizi resi dalle 45 farmacie dell’azienda, puntualmente dettagliati nella prima parte della diffida, NdR) per i mesi necessari alla redazione puntuale del contratto, con l’avvertenza che l’interruzione di servizio pubblico è sanzionata dalle norme, anche in termini penali”.

Oltre che vigilare sugli eventuali sviluppi della diffida, i sindacati mantengono altissima la guardia e pensano a prossimi, eventuali ulteriori passaggi da intraprendere sul piano legale, parallelamente a ogni iniziativa di mobilitazione e di denuncia utile a sbloccare l’attuale gravissima situazione, frutto, scrivono le sigle dei lavoratori, “di anni di malagestione e incuria” e ormai tale da materializzare il rischio di “portare alla liquidazione dell’azienda”.

 

 

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