Milano, Racca su candidatura a sindaco per il centrodestra: “Ipotesi senza concretezza”

Milano, Racca su candidatura a sindaco per il centrodestra: “Ipotesi senza concretezza”

Roma, 25 maggio – Il nome di Annarosa Racca, presidente dei titolari di farmacia della Lombardia e già presidente di Federfarma nazionale, è circolato ieri come quella della possibile candidata dello schieramento di centrodestra alla prestigiosa poltrona di sindaco della capitale economica del Paese per le elezioni amministrative del prossimo autunno.

Ad avanzare l’ipotesi, nella mattinata di ieri, era stato lo stesso segretario della Lega Matteo Salvini, in vista del vertice del pomeriggio con i leader di Fratelli d’Italia e Forza Italia, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, per decidere i candidati nelle sfide cruciali per governare Roma e Milano, così come quella di un nome condiviso da indicare per il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

A far cadere sul nascere la proposta della candidatura, nel pomeriggio di ieri, è stata la stessa Racca, parlando di “un’ipotesi senza alcuna concretezza”, nonostante Salvini avesse parlato di lei (già insignita cinque anni fa dell’Ambrogino d’oro, il premio che la città riserva ai suoi cittadini migliori) come del “profilo femminile che potrebbe mettere tutti d’accordo”. 

In effetti, a inizio giornata la stessa Racca aveva confermato qualche interlocuzione al riguardo e la notizia rilanciata dal quotidiano la Repubblica era subito circolata in città, ribattuta da numerose altre testate, fino a quando affaritaliani.it, alle 17 del pomeriggio, ha pubblicato le dichiarazioni con le quali la presidente dei titolari di farmacia lombardi – dopo aver spiegato il fisiologico “interessamento” alla sua persona nella sua qualità di esponente di quella società civile alla quale la politica si rivolge abitualmente in occasioni importanti come le elezioni amministrative, “per recepire indicazioni, raccogliere istanze e ovviamente individuare possibili candidati” – ha chiaramente affermato che l’ipotesi della sua designazione, circolata a mezzo stampa, era di fatto priva di concretezza.Ciò non di meno, il solo fatto che essa sia stata avanzata  ha detto ancora Racca,”rappresenta senz’altro un riconoscimento: non tanto per la mia persona, ma per le farmacie e per tutti i farmacisti della Lombardia, che si sono confermati – più che mai in questa difficile congiuntura pandemica – uno dei punti di riferimento imprescindibili per i cittadini e per le stesse istituzioni”.

Il vertice pomeridiano dei leader del centrodestra (al quale hanno partecipato, oltre a Salvini, Meloni e Taiani, anche Maurizio Lupi per Noi con l’Italia, Antonio De Poli e Lorenzo Cesa per l’Udc, Giovanni Toti per Cambiamo!, in collegamento da remoto, e il senatore Gaetano Quagliariello) ha in ogni caso avuto un esito interlocutorio: non è stata presa alcuna decisione sul candidato unitario sul quale puntare ma (secondo quanto dichiarato da Salvini) “sono emersi quattro o cinque nomi che prima non c’erano”. Nomi che il segretario della Lega si è guardato bene dal fare, concedendo solo un indizio: “C’è qualche primario e grande imprenditore che deve dirci se ci sta”.

 

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