Militare morto dopo l’inoculazione, “assolto” il vaccino Astrazeneca (e restituito il lotto)

Militare morto dopo l’inoculazione, “assolto” il vaccino Astrazeneca (e restituito il lotto)

Roma, 27 maggio – Molti, anche per il suo grande clamore mediatico, ricorderanno il caso del sottufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, in servizio presso la base navale di Augusta,  deceduto nello scorso mese di marzo poche ore dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti Covid. Al giovane militare venne somministrata una dose di vaccino AstraZeneca, il cui lotto di appartenenza (contrassegnato dal numero ABV 2856) venne subito sottoposto a sequestro  su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per verificare una eventuale, effettiva correlazione tra il decesso del militare e la somministrazione del vaccino erano stati eseguiti diversi esami sulla salma, tra i quali l’esame autoptico e prelievi istologici. Verifiche erano state compiute anche su alcune dosi del vaccino con accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa effettuati in Olanda,  nella sede del Rivm, l’Istituto nazionale per la Salute pubblica e l’Ambiente olandese. Le analisi, volte a stabilire le caratteristiche dei contenuti nei flaconi, vennero eseguite su sei lotti del vaccino anglo-svedese: ABV2856 (quello al quale apparteneva la dose inoculata al militare poi deceduto), ABV6096, ABV5811, ABV3374, ABW1277 e ABW2586.

Come si legge nella nota dei Nas, le analisi svolte in un “contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l’interlocuzione di esperti hanno stabilito che i lotti oggetto di attenzione, oltre ad essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino anti Covid-19 analizzati, rispecchiano pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema”.

Con questa decisione le dosi di AstraZeneca dissequestrate e restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria dove erano custodite nel rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo, saranno inviate agli hub vaccinali per essere impiegate nuovamente nel normale ciclo vaccinale in favore della popolazione.

 

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